Ancona, arrestato in Francia il tunisino latitante: condannato a 7 anni per violenza sessuale e maltrattamenti

Cittadino tunisino arrestato in Francia ed estradato in Italia per maltrattamenti e violenza sessuale sulla ex moglie ad Ancona.

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È stato arrestato ed estradato in Italia un cittadino tunisino, residente in provincia di Ancona, condannato in via definitiva per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. L’uomo era ricercato nell’ambito del progetto “Wanted” e si era reso irreperibile dopo la sentenza. L’operazione è stata condotta in collaborazione tra le autorità italiane e francesi.

La fonte della notizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’arresto è il risultato di un’attività investigativa coordinata tra il Servizio Centrale Operativo, la Squadra Mobile dorica e la Polizia francese, nell’ambito del progetto “Wanted” dedicato alla cattura di latitanti di particolare rilievo, soprattutto quelli ricercati anche a livello internazionale.

Le indagini e la condanna

L’uomo, cittadino tunisino residente nella provincia di Ancona, era stato condannato in via definitiva a 7 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, reati commessi tra il 2014 e il 2018. Le indagini, avviate nel 2018 dalla Squadra Mobile di Ancona e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, sono partite dalla denuncia della ex moglie. Gli investigatori hanno ricostruito una serie di episodi di violenza fisica e sessuale perpetrati dall’uomo nei confronti della donna, spesso alla presenza della figlia minorenne della coppia.

Le aggravanti e le misure adottate

Le condotte violente sono risultate aggravate dalla presenza della figlia minore, che avrebbe assistito alle violenze senza poter intervenire. Questi elementi hanno portato il Tribunale per i Minorenni di Ancona a emettere prima un decreto di sospensione e poi di decadenza della responsabilità genitoriale nei confronti del condannato.

La fuga e la latitanza

Poco prima dell’emissione della sentenza definitiva, l’uomo si era sottratto volontariamente all’esecuzione della pena, facendo perdere le proprie tracce e rendendosi latitante. Da quel momento sono partite le ricerche da parte degli investigatori della Squadra Mobile dorica, che hanno utilizzato anche strumenti di pedinamento digitale per individuare possibili tracce del ricercato.

L’individuazione in Francia

Grazie a un’attenta analisi dei dati raccolti, gli investigatori sono riusciti a identificare alcuni profili riconducibili al latitante e a localizzarlo in una cittadina francese situata a sud di Parigi. La presenza dell’uomo in territorio francese è stata confermata dalla polizia locale, attivata a seguito di un provvedimento internazionale emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona.

L’arresto e l’estradizione

Il 27 agosto scorso, la polizia francese ha dato esecuzione al mandato d’arresto europeo emesso nei confronti del ricercato, procedendo al suo arresto ai fini dell’estradizione. Successivamente, il 28 novembre, le autorità francesi hanno estradato l’uomo, consegnandolo alle autorità italiane per l’esecuzione della condanna.

L’arrivo in Italia e la detenzione

Giunto sotto scorta all’aeroporto di Roma – Fiumicino, il cittadino tunisino è stato sottoposto agli atti di rito e poi trasferito presso il carcere di Viterbo, dove sconterà la pena di 7 anni di reclusione per i gravi reati commessi.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.