Ancona, condannato per ricettazione viola l’affidamento due volte: 46enne riportato in carcere a Montacuto

Un 46enne senegalese è stato riportato in carcere ad Ancona per ricettazione dopo aver violato più volte la misura alternativa.

Fermo di polizia e ritorno in carcere per un uomo di 46 anni di origini senegalesi, già condannato per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi ad Ancona, dopo che l’uomo si era reso irreperibile durante i controlli previsti dalla misura alternativa all’affidamento in prova al servizio sociale. La decisione è stata presa dall’Ufficio di Sorveglianza, che ha disposto il ripristino della detenzione in carcere.

La fonte della notizia

Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, la vicenda ha avuto inizio con la condanna dell’uomo a 10 mesi di reclusione per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Inizialmente, nel mese di marzo, il condannato era stato ammesso a scontare la pena in regime di affidamento in prova al servizio sociale, una misura alternativa che consente di evitare il carcere a fronte di un comportamento conforme alle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

Le violazioni e la prima sospensione della misura alternativa

La situazione si è complicata tra aprile e giugno 2025, quando, in tre occasioni, l’uomo è risultato irreperibile durante i controlli di routine. Queste assenze ingiustificate hanno portato, lo scorso 4 luglio, alla sospensione della misura alternativa e al conseguente trasferimento in carcere. La misura si è resa necessaria per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica, dato che la presenza dell’uomo non poteva essere verificata nei momenti stabiliti.

Il nuovo affidamento e le ulteriori violazioni

Nonostante la precedente sospensione, il 16 luglio il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha concesso nuovamente all’uomo la possibilità di scontare la pena fuori dal carcere, sempre in affidamento in prova al servizio sociale. Tuttavia, anche dopo la scarcerazione, il 46enne ha continuato a non rispettare le prescrizioni: in due occasioni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, si è reso nuovamente irreperibile durante i controlli delle forze dell’ordine.

La seconda sospensione e il ritorno in carcere

Alla luce delle reiterate violazioni, la Questura di Ancona ha segnalato la situazione all’Ufficio di Sorveglianza, che ha deciso di sospendere per la seconda volta la misura alternativa. È stato quindi disposto il ripristino della pena detentiva in carcere, ritenendo non più possibile affidare l’uomo a un regime meno restrittivo.

L’arresto e il trasferimento a Montacuto

Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha rintracciato il condannato. Dopo aver completato le formalità di rito, gli agenti lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Montacuto, dove dovrà scontare il residuo della pena. L’operazione si è svolta senza incidenti e ha permesso di ristabilire l’esecuzione della sentenza, come previsto dalla normativa vigente. Le forze dell’ordine e la magistratura di Ancona hanno sottolineato l’importanza di monitorare con attenzione i soggetti sottoposti a misure alternative, intervenendo tempestivamente in caso di inadempienze. La vicenda dimostra come il sistema di controllo sia in grado di individuare e sanzionare i comportamenti non conformi, garantendo il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.