Andrea Cavallari evaso dopo la laurea, accusa del patrigno sulla fuga pianificata: "Ha preso tutti in giro"

"Conoscendo Andrea è una fuga pianificata, non è un colpo di testa", ha detto il patrigno del 26enne che ha pranzato con lui a Bologna dopo la laurea

"Conoscendo Andrea è una fuga pianificata, non è un colpo di testa". Ne è convinto il patrigno di Andrea Cavallari, il detenuto 26enne condannato per la strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo e fuggito dopo aver ottenuto un permesso dal magistrato di Sorveglianza per laurearsi. Dopo la proclamazione e il pranzo in famiglia, infatti, il giovane, che sta scontando la pena definitiva assieme ad altri cinque coetanei, ha fatto perdere le proprie tracce.

Andrea fuggito dopo il pranzo in famiglia

Il patrigno di Andrea ha raccontato a Pomeriggio Cinque la giornata della laurea di Andrea, fuggito dopo il pranzo prima di rientrare in carcere.

"La mattina siamo andati a Bologna con mia mamma e ci siamo trovati al ristorante in centro e Andrea era già lì con sua mamma che ci aspettava", ha detto l’uomo.

E fino a quel punto nulla di strano, nulla che lasciasse presagire quello che sarebbe poi successo. "Tutto bene, Andrea laureato e contentissimo", ha aggiunto il patrigno.

La fidanzata e l’amico

Il momento di svolta arriva verso le 15,30 quando, secondo il racconto del patrigno, Andrea dice di voler andare dalla fidanzata. "Non si sa se ci sia poi andato o no, noi non abbiamo più avuto sue notizie", ha aggiunto l’uomo.

Di certo Andrea non si è mosso da solo: "C’era un suo amico, non so chi fosse, e doveva muoversi con lui".

"Poi sarebbe dovuto tornare in carcere ma alla sera abbiamo ricevuto la telefonata dal carcere che ci diceva che Andrea non era rientrato", ha spiegato.

"Una fuga pianificata"

La versione del patrigno non lascia dubbi: "Andrea è uno che pianifica le cose, quello che ha fatto era stato studiato da tempo", ha detto.

"Se ha preso in giro tutti? Certo, come ha sempre fatto. Furti, furterelli, comportamenti ambigui e bugiardi: Andrea ne ha passate tante", ha concluso l’uomo.

La strage di Corinaldo

Andrea Cavallari assieme ad altri cinque sta scontando la condanna definitiva per la strage di Corinaldo, in provincia di Ancona.

L’8 dicembre 2018, sei persone (cinque ragazzini e una donna di 39 anni) morirono nella calca causata dalla ressa e dal panico dovuti al fatto che fosse stato spruzzato spray al peperoncino.

In base a quanto emerso al processo, la cosiddetta "banda dello spray" usava lo spray al peperoncino per poi commettere furti e derubare le persone.

Strage Corinaldo, Andrea Cavallari è scappato ANSA