Anna Maria Cisint ex sindaca di Monfalcone minacciata di morte, il gesto del "taglio della gola" in piazza
L’ex sindaca di Monfalcone (Gorizia), Anna Maria Cisint, sarebbe stata minacciata di morte da un cittadino straniero, che è stato espulso dal Paese
L’ex sindaca di Monfalcone (in provincia di Gorizia), Anna Maria Cisint, oggi europarlamentare, ha denunciato le minacce di morte ricevute pubblicamente davanti al Municipio del comune, dove un cittadino straniero le avrebbe gridato “ti taglio la gola”, accompagnando la frase con il un gesto plateale. La prima cittadina ha sporto denuncia, e l’uomo denunciato è stato espulso.
- Le minacce di morte all’ex sindaca di Monfalcone
- Le parole di Anna Maria Cisint
- L’espulsione del cittadino straniero
Le minacce di morte all’ex sindaca di Monfalcone
Monfalcone è un comune di circa 30mila anime che si trova nella provincia di Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, nei pressi della foce dell’Isonzo.
Fino al luglio 2024 Anna Maria Cisint è stata sindaca del comune, eletta con la Lega, prima di assumere il ruolo di europarlamentare con il gruppo “Patrioti”.
Facebook Anna Cisint
Nonostante non sia più primo cittadino del paese, in molti ricordano le scelte fatte dalla Cisint durante il suo mandato, e una di queste persone, stando a quanto raccontato dalla diretta interessata, avrebbe recentemente gridato pubblicamente minacce di morte all’ex sindaca.
Le parole di Anna Maria Cisint
Stando a quanto pubblicato dall’europarlamentare sulla sua pagina Facebook, un cittadino pakistano avrebbe gridato pubblicamente: “Alla Cisint taglio la gola”.
“Questa la grave minaccia di un radicalizzato islamico (ha accompagnato le urla con il gesto eloquente) – chiarisce la Cisint – Ha detto: ‘Ha chiuso le moschee e non fa entrare donne con il volto completamente coperto nei locali del Comune’”.
“Sì è vero… sono colpevole di tutto questo! E NEMMENO arretro di un millimetro – conclude poi la Cisint – Ringrazio i cittadini che sono intervenuti, ho già sporto denuncia e il livello di attenzione è sempre più alto. Anche davanti alle minacce di morte continuo la mia battaglia contro la radicalizzazione islamica: per la sicurezza dei nostri figli e il futuro dell’Italia”.
L’espulsione del cittadino straniero
Con un nuovo post, che riprende le grafiche sensazionalistiche tipiche del partito di Matteo Salvini, Anna Maria Cisint ha poi aggiornato i suoi followers con un messaggio a caratteri cubitali: “ESPULSO, QUESTA È LA NOSTRA ITALIA”.
“È già stato rimandato a CASA SUA, e lì rimarrà, l’islamico radicalizzato che mi voleva tagliare la gola” continua poi la politica 62enne originaria di Cormons.
“Ringrazio il Questore di Gorizia e di Venezia, il Prefetto di Gorizia e il Ministero degli Interni per essere intervenuti con questa determinazione e velocità a tutela della sicurezza di tutti noi – conclude poi la Cisint – In Italia un radicalizzato in meno”.
Facebook Anna Cisint