Arrivata da Gaza e morta a Pisa, il dolore della mamma di Marah e le accuse sulla guerra nella Striscia
Marah Abu Zuhri, 20enne arrivata da Gaza per curarsi, è morta a Pisa dopo due giorni di ricovero. La madre chiede che la figlia riposi in Italia
“Avevamo fatto questo viaggio, fino all’Italia, perché speravo di poter salvare mia figlia. Adesso chiedo che possa riposare qui”. Sono le parole di Nabila, la madre di Marah Abu Zuhri, ventenne palestinese arrivata dalla Striscia di Gaza per ricevere cure, ma deceduta all’ospedale di Pisa dopo appena due giorni di ricovero.
- Ragazza di Gaza morta a Pisa, parla la madre
- Dov'è la famiglia di Marah
- Quando e dove si svolgeranno i funerali
Ragazza di Gaza morta a Pisa, parla la madre
Come riporta La Repubblica, la giovane era giunta in Italia con il ponte aereo organizzato dal governo, ma le sue condizioni erano già compromesse da un “profondo deperimento organico”, come confermato dall’azienda sanitaria pisana.
Una crisi respiratoria le è stata fatale. “Da cinque mesi Marah mangiava solo tè e qualche biscotto”, ha detto la madre il 19 agosto, ricordando che prima della guerra stava bene.
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L’arrivo in Italia di alcuni giovani palestinesi
In pochi mesi aveva perso circa venti chili, arrivando a pesarne 35 kg.
Studentessa dell’ultimo anno di liceo classico, aveva dovuto interrompere gli studi dopo che la scuola era stata distrutta. “Era una ragazza solare che sognava una vita libera. La guerra distrugge tutti i sogni”.
Dov’è la famiglia di Marah
Il padre di Marah, le sei sorelle e il fratello sono rimasti sulla Striscia di Gaza, in condizioni di emergenza. “Siamo partiti perché lei era quella più grave. Abbiamo camminato per giorni, da mattina a sera”, ha ricordato Nabila.
Prima della guerra il padre gestiva un distributore di benzina, la madre un negozio di vestiti: entrambi hanno perso tutto.
Quando e dove si svolgeranno i funerali
Il sostegno per la famiglia è arrivato anche dal Comune di San Giuliano Terme e dall’imam di Pisa. Il sindaco Matteo Cecchelli ha offerto un luogo di sepoltura nel cimitero del paese, in un’area che in futuro potrà accogliere altri fedeli musulmani.
“Così che mia figlia non sia sola”, ha chiesto la madre. La Procura di Pisa ha escluso responsabilità nella presa in carico della giovane e ha dato il nulla osta alla sepoltura.
Non è stata disposta l’autopsia: gli esami hanno escluso la leucemia acuta ipotizzata inizialmente.
Il 20 agosto a Pontasserchio, al Parco della Pace “Tiziano Terzani”, è prevista una cerimonia istituzionale in memoria di Marah alle 12, con la partecipazione anche dell’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh.
La sera, alle 21.30, si terrà la fiaccolata “Luce su Gaza”, promossa dal Comune.
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