Assessore sardo Emanuele Cani cade al ministero e spacca vetrata di Sironi: "Ho avuto paura di morire"
Il racconto dell'assessore regionale sardo Emanuele Cani: la caduta al ministero e la vetrata infranta dell'artista Mario Sironi
“Ho avuto paura di morire”. Così Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria della Sardegna, parla dell’incidente che lo ha visto protagonista a Roma al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’uomo è inciampato mentre scendeva le scale finendo contro la vetrata monumentale “La Carta del Lavoro” dell’artista Mario Sironi. Per lui solo lievi ferite, ma resta il danno all’opera.
- Assessore cade al ministero e spacca vetrata di Sironi
- La vetrata sfondata: la "Carta del Lavoro" di Mario Sironi
- L'assessore Emanuele Cani: "Ho avuto paura di morire"
- Il valore dell'opera e quanto costa restaurarla
Assessore cade al ministero e spacca vetrata di Sironi
L’episodio è avvenuto mercoledì 12 novembre a Palazzo Piacentini a Roma, sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Protagonista della disavventura l’assessore all’Industria della Sardegna Emanuele Cani, al Mimit per un incontro relativo all’Expo 2025.
ANSA
Come si vede dai video postati sui social, l’assessore è inciampato mentre scendeva la scalinata e, cadendo in avanti, è finito contro una vetrata, sfondandola.
La vetrata sfondata: la “Carta del Lavoro” di Mario Sironi
Quella infranta da Cani non è però una vetrata qualsiasi, ma un’opera d’arte.
Si chiama “Carta del lavoro” ed è un’opera dell’artista futurista Mario Sironi, realizzata nel 1932 per quello che allora era il ministero fascista delle Corporazioni.
L’assessore Emanuele Cani: “Ho avuto paura di morire”
Intervistato da Repubblica, Emanuele Cani racconta quanto successo: “È accaduto tutto in una manciata di secondi: sono inciampato nel tappeto, ho perso l’equilibrio e la mia caduta è terminata sul davanzale”.
“È stato un caso assurdo, poteva capitare a tutti. Ho fatto quelle scale centinaia di volte e non è mai successo nulla”, spiega.
Nell’incidente ha riportato lievi ferite, delle escoriazioni e contusioni, ma “sono stato fortunato”, dice l’assessore, “potevo anche morire“.
“Ho avuto paura – racconta Cani- per me e per la mia famiglia”. Perché, spiega il davanzale dove è finito è a dieci metri di altezza e sotto c’è il vuoto.
“Sono molto dispiaciuto per l’opera”, aggiunge. “La reazione dei media la capisco, ma a livello emotivo è un po’ pesante, ero lì per fare il mio dovere”.
Il valore dell’opera e quanto costa restaurarla
“Il danno purtroppo è irreversibile e il valore dell’opera difficile da quantificare data la sua unicità”, ha detto all’Adnkronos Romana Sironi, nipote dell’artista e curatrice dell’Archivio Mario Sironi.
Per il restauro della vetrata infranta si parla al momento di una spesa di circa 30-40 mila euro.
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