Asti, scoperto un giro di prostituzione: il sistema segreto con telecamere e annunci su riviste locali
Arrestata ad Asti una cittadina cinese per sfruttamento della prostituzione: gestiva due case con telecamere e annunci su riviste.
Un arresto e cinquantamila euro sequestrati: la Polizia di Stato ha portato alla luce un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in due appartamenti di Asti. Una donna di origine cinese è stata arrestata dopo che, secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, è stata scoperta a gestire un’attività illecita ai danni di giovani connazionali prive di regolari documenti di soggiorno.
Le indagini e l’arresto della maitresse
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, le indagini sono state avviate dagli agenti dell’Ufficio immigrazione e dalla Squadra mobile di Asti. L’operazione si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale locale, nei confronti della cittadina cinese accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Il sistema di controllo e la pubblicità degli incontri
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire il modus operandi della donna, che aveva installato telecamere gestite da remoto nei suoi due appartamenti di Asti. Grazie a questi dispositivi, la maitresse controllava costantemente le giovani donne impiegate nell’attività di prostituzione. Per incrementare il giro di clienti, la donna pubblicava regolarmente annunci su riviste locali, pubblicizzando i servizi offerti dalle sue “ragazze”.
Le perquisizioni e i sequestri
Gli investigatori, dopo aver individuato le due case d’appuntamento, hanno proceduto con le perquisizioni. Durante i controlli, sono stati sequestrati cinquantamila euro in contanti, due telecamere e i dispositivi elettronici utilizzati per la gestione da remoto delle stesse. Inoltre, sono stati posti sotto sequestro anche gli appartamenti utilizzati per l’attività illecita.
Identificazioni e provvedimenti di espulsione
Nel corso delle operazioni, la polizia ha identificato tre donne e un uomo, tutti di origine cinese e privi di regolare permesso di soggiorno. Queste persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria e sono state destinatarie di provvedimenti espulsivi, con l’ordine di lasciare il territorio nazionale.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.