Aula intitolata a Charlie Kirk all'Università di Ferrara perché "modello da seguire", scoppia la polemica
Azione Universitaria è riuscita a far intitolare a Charlie Kirk un'aula dell'Università di Ferrara. Ma in molti disapprovano
Un’aula dell’Università di Ferrara verrà intitolata a Charlie Kirk, l’influencer conservatore americano assassinato in un campus universitario in Utah lo scorso 10 settembre. La proposta lanciata dai membri di Azione Universitaria Ferrara ha ricevuto l’ok del Consiglio degli Studenti.
- Perché un'aula intitolata a Charlie Kirk
- L'omicidio di Charlie Kirk
- Il metodo di Charlie Kirk
- Le reazioni
Perché un’aula intitolata a Charlie Kirk
Azione Universitaria è l’associazione studentesca di destra legata a Fratelli d’Italia. “La nostra proposta di intitolazione a Charlie Kirk – viene scritto su Instagram – è stata approvata in Consiglio degli Studenti”.
“Un modello da seguire, non per quello che diceva, ma per il modo in cui si esprimeva: uno scambio aperto, plurale, democratico e soprattutto non violento. In un momento storico in cui il dibattito sembra spesso polarizzato o silenziato, crediamo che l’università debba tornare a essere spazio di confronto vero, anche tra posizioni diverse. Perché l’università vive solo se si discute”, viene aggiunto.
L’omicidio di Charlie Kirk
Kirk, fondatore dell’organizzazione Turning Point, è stato assassinato durante un incontro con gli universitari nello Utah. Aveva 31 anni e ha lasciato due bambini piccoli e la moglie Erika Lane Frantzve.
Per l’omicidio, messo in atto con un fucile da cecchino, è stato arrestato il 22enne Tyler Robinson, ex studente della Utah State University e poi di un istituto tecnico. Il ragazzo aveva inciso sulle pallottole slogan di scherno e frasi antifasciste (“se leggi questo sei gay, beccati questo fascista, bella ciao…”). Charlie Kirk è morto con il microfono in mano.
Il metodo di Charlie Kirk
Charlie Kirk aveva iniziato da giovanissimo. Il suo metodo era quello di presentarsi nei campus universitari dietro la scritta “prove me wrong” (“dimostrami che sbaglio”) e accettare di parlare con centinaia di ragazze e ragazzi, uno per volta, dibattendo dei temi più caldi: diritti Lgbtq+, aborto, fede, istruzione, politica, famiglia, lavoro, eccetera. Sempre mantenendo il suo personale punto di vista: quello di un fondamentalista cristiano, politicamente conservatore e fautore delle libere armi.
Il suo metodo consisteva nel portare in contraddizione l’interlocutore. I video in cui giovani studenti accusano Kirk di essere un “fascista” e un “razzista” senza riuscire a motivare le loro affermazioni sono fra i più virali.
Le reazioni
Azione Universitaria, come detto, ha chiarito di aver voluto intitolare un’aula a Charlie Kirk non per le tesi che sosteneva, ma per la sua apertura al dibattito con chiunque. E soprattutto con chi non la pensava come lui.
Ma non tutti hanno apprezzato l’iniziativa, come dimostrano i numerosi commenti su Instagram.
“Non sentivo un’idea così orribile dal giorno in cui i genitori di Charlie Kirk hanno deciso di fare un figlio”, ha scritto qualcuno.
“A ‘sto punto fate un’aula anche a Fedez e Mr Marra, dato che il loro podcast è nettamente sopra rispetto a quello di Kirk”, ha scritto un altro.
“Qualcuno glielo spiega che la forma del dibattito non ti giustifica comunque nel sostenere delle idee misogine, razziste e militariste?”, ha scritto un utente.
“Ma state scherzando? Aula ad Hitler quando?”, ha provocato qualcun altro.
IPA