Autopsia su Simona Cinà, la ragazza sarebbe morta annegata in piscina a Palermo: nessun problema cardiaco

Primi risultati dell'autopsia sul corpo di Simona Cinà, morta annegata in piscina a Palermo durante una festa di laurea

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Simona Cinà sarebbe morta annegata nella piscina della villa di Bagheria, a Palermo, durante la festa di laurea di due suoi amici. I primi risultati dell’autopsia, inoltre, avrebbero escluso problemi cardiaci. Al momento non sarebbe stata definita con esattezza l’ora del decesso.

Acqua nei polmoni, escluso l’infarto

Secondo ANSA, sarebbero quindi stati esclusi infarto o patologie congenite silenti.

Nei polmoni è stata trovata acqua, chiaro segno di un annegamento.

Attesa per gli esami tossicologici dopo l’autopsia

Non è chiaro se all’alba del 2 agosto sia finita sul fondo della piscina dopo un malore per cause naturali o per via dell’assunzione involontaria di droga o alcol.

Per accertalo sarà necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici: a tal proposito, la Procura aveva già incaricato un anatomopatologo per capire se, come sospettano i familiari, qualcuno abbia dato sostanze stupefacenti alla ragazza.

I risultati degli esami tossicologici non dovrebbero arrivare prima di settembre: serviranno circa 45 giorni, sottolinea il Corriere della Sera.

Indagini per omicidio colposo

Nel frattempo, le indagini per il reato di omicidio colposo – che è servito anche per disporre l’autopsia – vanno avanti.

I magistrati della Procura di Termini Imerese, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, analizzeranno il materiale sequestrato nella villa di Bagheria:

  • 25 bottiglie vuote di gin
  • 4 bottiglie di Aperol spritz
  • 9 bottiglie di spumante
  • biancheria intima della vittima
  • vestiti della vittima (maglietta verde e pantaloncini di jeans grigi)
  • altro gin e altro spumante da consumare

Il sequestro, ha scritto il Corriere della Sera, sarebbe avvenuto il 4 agosto – questa la data sul verbale -, circa 48 ore dopo la morte di Simona Cinà.

La villa non era stata messa sotto sequestro, così come la piscina: di fatto, non si può escludere che qualcuno ci sia entrato prima che le forze dell’ordine repertassero il materiale.

Anche perché l’unica telecamera di videosorveglianza presente in giardino non funziona.

simona-cina-autopsia ANSA