Bernini difende la riforma dei test di Medicina dopo le proteste degli studenti: "Sta scardinando le lobbies"
La ministra dell'Università Anna Maria Bernini è tornata a parlare delle proteste contro i test di Medicina, difendendo la riforma tanto voluta
Anna Maria Bernini torna a difendere i test di Medicina e a criticare le contestazioni degli studenti che aveva bollato come “poveri comunisti”. Nessun passo indietro della ministra dell’Università riguardo le proteste che stanno tenendo banco da giorni per le difficoltà dei candidati camici bianchi sulle nuove prove di accesso attraverso il “semestre filtro”. Un sistema che l’esponente del Governo ha nuovamente lodato e rivendicato nonostante le tante critiche e il rischio flop.
Bernini difende i test di Medicina
Anna Maria Bernini ha parlato durante un evento a Palermo, rispondendo alle proteste contro le nuove modalità di accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, esplose nei giorni in cui si è svolto il secondo appello.
“Credo che questa sia la riforma che scardina più lobbies degli ultimi 25 anni – è stato il suo commento – Abbiamo scardinato la lobby della formazione costosissima per i test universitari mnemonici selettivi e non formanti, quella dei professori che si mettevano a disposizione per fare ripetizioni e lezioni private, quella di chi non vuole far entrare nessuno, perché ritiene che i medici siano già sufficienti e quella degli avvocati che fanno i ricorsi”
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Un momento della risposta di Anna Maria Bernini alle contestazioni degli studenti ad Atreju
Lo scontro con gli studenti ad Atreju
La ministra dell’Università è tornata in particolare sulla frase con cui ha apostrofato un gruppo di studenti di medicina che l’aveva contestata ad Atreju, durante il suo intervento alla kermesse di Fratelli d’Italia: “Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità” aveva risposto l’esponente del Governo.
Parole che ha poi cercato di spiegare:
“Non si può sempre e solo essere contestati attraverso delle urla scomposte. La mia era una proposta ma posso permettermi di fare una precisazione: quelli erano studenti che stavano facendo politica, il che rappresenta una scelta legittima”
Il futuro di Forza Italia
Parlando con i giornalisti a margine di un evento a Palermo, Bernini ha risposto anche sul futuro di Forza Italia, argomento sollevato da Pier Silvio Berlusconi, che ha evocato la necessità di “facce nuove” nel partito fondato dal padre.
“Per quanto mi riguarda continuerò a essere disponibile, però è fondamentale che i giovani, che credono nella politica, trovino le porte aperte. Noi siamo il tramite per aprire loro queste porte – ha detto la ministra – In questo momento penso di dover svolgere una funzione diciamo di facilitazione, di apertura e di mentoring. Noi dobbiamo trasferire la nostra esperienza e, soprattutto, lasciare le persone libere di fare le cose anche diversamente da come le abbiamo fatte noi, perché l’importante dell’essere innovativi è credere che ci sia sempre qualcosa di meglio della propria esperienza. Quindi viva i volti nuovi e viva l’innovazione”.
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