Bimbo ucciso a Muggia dalla madre, Olena Stasiuk ancora ricoverata in ospedale: l'avvocata chiederà la perizia
Olena Stasiuk, la madre del bimbo ucciso a Muggia, sarà sottoposta a perizia psichiatrica: lo ha rivelato la sua avvocata. La 55enne è ricoverata
Novità sul caso del bimbo di 9 anni ucciso a Muggia, Trieste, da sua madre. La donna, Olena Stasiuk, è ancora ricoverata in ospedale, motivo per cui non ha potuto partecipare all’udienza di convalida del fermo. La sua avvocata, Chiara Valente, ha annunciato che chiederà una perizia psichiatrica sulla sua capacità di partecipare al processo.
- Bimbo ucciso a Muggia, novità sulla madre
- Olena Stasiuk e la perizia psichiatrica
- La ricostruzione del delitto
Bimbo ucciso a Muggia, novità sulla madre
Olena Stasiuk, la donna che ha ucciso suo figlio di 9 anni nella serata del 12 novembre, sarà sottoposta a una “valutazione clinica psichiatrica sulla capacità di partecipare al processo”. Lo ha affermato la sua legale d’ufficio, Chiara Valente.
La 55enne è ancora ricoverata in ospedale, al Maggiore di Trieste, in condizioni che la sua avvocata ha definito riservate.
ANSA
Il delitto è avvenuto a Muggia, in provincia di Trieste
Olena Stasiuk e la perizia psichiatrica
Ci sono novità quindi sul caso dell’omicidio del piccolo Giovanni, di 9 anni, ucciso da sua madre. L’udienza di convalida per il fermo della donna di nazionalità ucraina non si è svolta per legittimo impedimento – in quanto Olena Stasiuk risulta ancora ricoverata in ospedale – ed è stata rinviata a data da destinarsi.
A confermarlo è stata l’avvocata della donna, Chiara Valente, che, nella mattinata del 14 novembre, si è presentata negli uffici del gip Francesco Antoni. Entrata dopo le 11, è uscita circa venti minuti dopo e ha spiegato ai cronisti lo stato delle cose e i passi che intende compiere nel prossimo futuro.
“L’interrogatorio di garanzia è stato rinviato a quando potrà partecipare. Le sue condizioni sono riservate, ci saranno accertamenti“, ha detto dopo aver spiegato come, nella giornata precedente, fosse riuscita a parlare con la sua assistita, senza fornire dettagli sul loro colloquio. “È molto provata e in uno stato psichico che ha bisogno di accertamenti e cure”, ha aggiunto. Olena Stasiuk è accusata di omicidio volontario pluriaggravato.
La ricostruzione del delitto
In un’intervista a Fanpage.it la legale aveva parlato del caso in questi termini. “Si tratta di una vicenda molto delicata e questa è una fase iniziale in cui è fondamentale il rispetto dei soggetti coinvolti e del dramma familiare. La dinamica dei fatti è ancora tutta da chiarire. Nei confronti della mia assistita è stato eseguito, come ormai è noto, un provvedimento di fermo, ma ovviamente dovrà essere convalidato da un giudice nei prossimi giorni”.
L’assassinio è avvenuto nella abitazione della donna a Muggia (Trieste). Olena Stasiuk, aveva a disposizione qualche ora con suo figlio prima di doverlo riportare dal padre, al quale il minore era stato affidato. Non riuscendosi a mettere in contatto con i due, l’uomo aveva lanciato l’allarme e chiamato le forze dell’ordine. Sono stati i vigili del fuoco a entrare nella casa, trovando il cadavere del piccolo e la madre seduta poco lontano in stato di shock e con diverse ferite sulle braccia.
In passato la donna aveva avuto problemi psichici ed era seguita dagli assistenti sociali. “La mia assistita poteva vedere suo figlio e trascorrere del tempo con lui, da poco senza l’intervento degli assistenti sociali. Non entro nel merito dei problemi che la signora potrebbe aver avuto perché allo stato dei fatti non li conosco, so che è in corso un procedimento civile. In qualche modo era seguita e lo era stata anche in passato per disturbi di natura psichiatrica dei quali però non conosciamo i dettagli”, ha spiegato l’avvocata Valente.
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