Botte e terrore a Bovolone, mega rissa con 12 tra ragazze e ragazzi: cosa ha scatenato la violenza

Dodici persone coinvolte in una rissa a Bovolone: identificazioni, controlli straordinari e dieci provvedimenti di divieto ai locali.

Pubblicato:

Dodici persone identificate e dieci provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici a Bovolone, dove una violenta rissa è stata segnalata lo scorso 25 ottobre. L’episodio, che ha coinvolto cittadini italiani e stranieri, ha portato a una serie di controlli straordinari e sanzioni amministrative, come riferito dalla Polizia di Stato.

Le origini della violenza: la rissa del 25 ottobre

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, tutto ha avuto inizio la sera del 25 ottobre, intorno alle 23:30, quando a Bovolone si è verificata una rissa particolarmente violenta. L’episodio ha visto coinvolte 12 persone, di cui 8 di nazionalità italiana e 4 extracomunitarie. Tra i partecipanti, sei erano minorenni: tre ragazze e tre ragazzi. Il resto del gruppo era composto da 4 femmine e 8 maschi in totale.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nella rissa. L’episodio ha destato particolare preoccupazione tra le autorità e la cittadinanza, spingendo la Questura ad avviare una serie di attività straordinarie di controllo del territorio nella settimana successiva.

Controlli a tappeto nei locali pubblici

Nei giorni seguenti, la Questura ha intensificato la presenza delle forze dell’ordine sul territorio di Bovolone. In particolare, nella serata del 7 novembre, sono stati effettuati controlli approfonditi in diversi locali pubblici del Comune. Gli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale hanno condotto verifiche accurate, identificando numerosi avventori e riscontrando irregolarità in almeno un esercizio commerciale.

Al termine degli accertamenti, sono state emesse sanzioni amministrative nei confronti del titolare del locale dove sono state rilevate le violazioni. L’azione delle forze dell’ordine si è concentrata soprattutto su quei luoghi ritenuti potenzialmente a rischio per la sicurezza pubblica, alla luce dei recenti episodi di violenza.

Nuova operazione di controllo il 18 novembre

La strategia di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità è proseguita anche nella serata del 18 novembre 2025, quando la Polizia di Stato ha organizzato un ulteriore servizio straordinario di controllo del territorio. In questa occasione, sono state identificate 76 persone e sottoposti a verifica 4 esercizi pubblici.

L’operazione ha visto la partecipazione degli agenti della Questura di Verona e del Reparto Prevenzione Crimine Veneto, con il supporto della Polizia Locale di Bovolone. Sono stati istituiti posti di controllo in specifiche aree urbane, segnalate per la presenza di cittadini stranieri irregolari e persone dedite ad attività illecite.

Risultati complessivi delle attività di controllo

Nel complesso, le attività di controllo hanno portato all’identificazione di 109 persone. Tra queste, 5 sono risultate irregolari sul territorio italiano e nei loro confronti sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Le operazioni hanno permesso di rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e di monitorare con maggiore attenzione le aree considerate più sensibili, anche in risposta alle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi tempi.

Provvedimenti amministrativi e misure di prevenzione

In seguito all’analisi dei fatti avvenuti durante la rissa del 25 ottobre, il Questore di Verona ha emesso 10 provvedimenti di Divieto di Accesso ai Pubblici Esercizi (Dape). Questi hanno riguardato 8 cittadini italiani (di cui 6 minorenni) e 2 cittadini di origine marocchina, entrambi maggiorenni.

Inoltre, sono stati notificati 2 avvisi orali a due cittadini italiani, padre e figlia, già destinatari del Dape. Il padre risulta avere diversi precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio, nei confronti di Pubblici Ufficiali e in materia di stupefacenti. La figlia, nonostante la giovane età (19 anni), era già stata coinvolta in altri episodi criminosi di gruppo e, secondo le indagini, avrebbe avuto un ruolo di leader durante la rissa del 25 ottobre.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.