Botulino e morte di Luigi Di Sarno, rivelazioni shock dell'amico: "In ospedale m'hanno detto che era ubriaco"
Sospetta intossicazione da botulino, indagini sulla morte di Luigi Di Sarno. L'amico: "In ospedale pensavano che fosse ubriaco"
Proseguono le indagini per fare luce sulla morte di Luigi Di Sarno, deceduto a 52 anni dopo aver mangiato un panino con salsiccia e verdure acquistato da un commerciante ambulante a Diamante. Si sospetta che l’uomo sia deceduto per una intossicazione alimentare da botulino. A raccontare gli ultimi istanti di vita della vittima è stato un amico fraterno che sostiene che all’ospedale qualcuno ha ipotizzato che Di Sarno fosse ubriaco.
- Botulino, l'amico di Luigi Di Sarno rivela dettagli inediti sulla morte del 52enne
- "Mi hanno detto che Luigi era ubriaco"
- Il punto sulle indagini
Botulino, l’amico di Luigi Di Sarno rivela dettagli inediti sulla morte del 52enne
“Lo conoscevo da 20 anni, aveva messo su un negozio affianco ai miei. Una persona meravigliosa, un intenditore, un esperto di quadri“, ha spiegato a Fanpage.it l’amico di Luigi Di Sarno.
La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta. Una decina di persone sono finite nel registro degli indagati tra cui tre medici in servizio in una clinica privata che hanno avuto in cura Di Sarno.
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“È successo che non hanno capito che problema aveva Luigi”, ha dichiarato l’amico. Proprio quest’ultimo ha accompagnato il 52enne in ospedale. Di Sarno, la prima volta, sarebbe uscito volontariamente dal nosocomio per poi tornarci ed essere dimesso.
“Mi hanno detto che Luigi era ubriaco”
“La mattina che sono andato a prenderlo prima che morisse mi hanno chiamato, mi hanno fatto vedere Luigi e mi hanno detto che era in stato di ubriachezza“, ha raccontato l’amico che ha poi aggiunto che Luigi era astemio: “Lo sottolineo e glielo firmo. Sono rientrato al pronto soccorso e ho detto che lui non beveva e non poteva essere ubriaco“.
L’amico ha inoltre spiegato che Di Sarno gli ha chiesto una bottiglia d’acqua, ma faticava a deglutire. Il liquido “gli usciva ai lati della bocca”.
“Dopo mezz’ora che è uscito dall’ospedale mi sono visto con le sorelle che hanno tentato di portarlo a Napoli“, ha concluso l’amico.
Ed è proprio nel percorso di ritorno a casa (Di Sarno era residente a Cercola, comune campano) che il 52enne è uscito dall’auto ed è morto sull’asfalto non riuscendo più a respirare.
Il punto sulle indagini
Spetta ora a chi indaga fare luce su che cosa sia accaduto e se Di Sarno avrebbe potuto essere salvato. Da chiarire inoltre se la causa del decesso sia stata un’intossicazione alimentare da botulino provocata dal panino che gli è stato venduto dal food truck a Diamante. Altre 9 persone si sono sentite male dopo aver mangiato venduto dal commerciante ambulante.
ANSA/Facebook di Luigi Di Sarno