Brescia, 39enne in fuga lancia in un giardino una borsa con all'interno oltre 20mila euro di gioielli rubati

Un 39enne di Napoli è stato arrestato a Brescia per furto aggravato in abitazione: usava truffe telefoniche e tecniche informatiche.

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Un arresto e oltre 20.000 euro di refurtiva recuperata dalla Polizia di Stato a Brescia, dove un uomo di 39 anni residente a Napoli è stato fermato per furto aggravato in abitazione. Il malvivente, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, avrebbe agito insieme a un complice, utilizzando sofisticate tecniche di ingegneria informatica per simulare chiamate delle forze dell’ordine e raggirare la vittima.

La fonte della notizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’intervento è avvenuto durante lo scorso fine settimana, quando le pattuglie della Squadra Volante sono state allertate tramite il Numero Unico di Emergenza 112 NUE per un furto appena avvenuto in un’abitazione di Brescia.

L’intervento della Polizia e l’arresto

Le volanti, giunte rapidamente in Via del Patrocinio, hanno iniziato a pattugliare le vie limitrofe alla ricerca dell’autore del furto. Durante il controllo, gli agenti hanno notato un individuo che, con atteggiamento sospetto e corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima, ha cercato di allontanarsi imboccando una strada laterale. Nel tentativo di disfarsi delle prove, l’uomo ha lanciato una grossa borsa all’interno di un giardino privato. Gli agenti, però, hanno notato il gesto e sono intervenuti immediatamente, riuscendo a recuperare la sacca che conteneva i gioielli rubati poco prima e a bloccare il sospettato.

Identificazione e precedenti dell’arrestato

L’uomo fermato è risultato essere un 39enne residente a Napoli, già gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati di varia natura e gravità. Dopo essere stato condotto negli uffici della Questura, il soggetto è stato dichiarato in arresto per furto in abitazione aggravato e messo a disposizione della Procura della Repubblica.

La restituzione della refurtiva

La refurtiva, costituita da vari monili in oro per un valore stimato di oltre 20.000 euro, è stata immediatamente restituita alla vittima, che aveva subito il furto poco prima. L’azione tempestiva degli agenti ha permesso di recuperare l’intero bottino e di assicurare alla giustizia il responsabile.

Il modus operandi: truffa telefonica e ingegneria informatica

Le indagini hanno permesso di ricostruire il modus operandi utilizzato dai malviventi. Un complice dell’arrestato ha contattato telefonicamente la vittima, fingendosi un appartenente alle forze dell’ordine e sostenendo che fosse in corso un’attività investigativa. Con questa scusa, ha convinto la vittima a far recare un convivente in un ufficio di polizia, mentre un altro complice si è presentato presso l’abitazione per farsi consegnare i gioielli, con la scusa di doverli verificare. Una volta ottenuti i preziosi, il falso agente si è allontanato rapidamente.

I criminali hanno sfruttato tecniche avanzate di ingegneria informatica per simulare chiamate apparentemente riconducibili ai centralini delle forze dell’ordine, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia locale e persino di istituti bancari o postali. Una delle strategie più insidiose consiste nel tenere occupate le linee telefoniche dell’abitazione, impedendo così alla vittima di comunicare con i familiari o con le forze dell’ordine per verificare la veridicità della chiamata.

La misura di prevenzione: foglio di via obbligatorio

Alla luce dei fatti, il Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso nei confronti dell’arrestato la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di far ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi 4 anni. In caso di violazione del provvedimento, il soggetto rischia una condanna fino a 1 anno e mezzo di reclusione e una multa di 10.000 euro.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.