Bruno Vespa contro Giuseppe Conte a Porta a Porta dopo la critica a Meloni: "Lei era accondiscendente con Usa"
Scontro a Porta a Porta tra Bruno Vespa e Giuseppe Conte, che attacca la Manovra del governo, la spesa in armi e rivendica l'amicizia con Donald Trump
Giuseppe Conte ha criticato la Manovra del governo Meloni: “Ci sono solo tasse, è contro gli italiani”, ha argomentato ospite di Bruno Vespa. Parlando poi dei soldi spesi nelle armi, mentre l’ex premier elogiava il comportamento della Spagna di Sanchez, il giornalista lo ha attaccato: “Quando lei era al governo era piuttosto accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti“. Da qui è scaturito un acceso dibattito in studio.
- Giuseppe Conte contro il governo Meloni
- Bruno Vespa attacca Giuseppe Conte
- Conte e il rapporto con Trump
- "Giuseppi" e l'amico Trump
Giuseppe Conte contro il governo Meloni
Giuseppe Conte è stato ospite di Bruno Vespa nello studio di Porta a Porta.
L’ex premier e attuale capo politico del Movimento 5 stelle ha criticato la Manovra del governo Meloni e in particolare l’eccesso di investimenti negli armamenti a discapito, ad esempio, della sanità.
ANSA
Il leader del M5s Giuseppe Conte
E ha citato come esempio il premier Pedro Sanchez: “La Spagna sta volando e noi abbiamo zero crescita. La Spagna fa il salario minimo, dice che le armi non sono una priorità, investe su giustizia sociale ed energie rinnovabili. Sanchez non è extraterrestre, è uno che vuole tutelare il suo Paese e non mi posso permettere di sottoscrivere questi impegni sulle armi”.
Bruno Vespa attacca Giuseppe Conte
Vespa, dopo aver sottolineato come le armi siano un provvedimento europeo, è andato dritto all’attacco di Conte.
“Quando lei era al governo era piuttosto accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti, se lei fosse stato al governo avrebbe fatto come Sanchez? Trump ha detto che la Spagna dovrebbe uscire dalla Nato”, ha detto il giornalista.
A quel punto Conte ha replicato: “Parliamo della storia: io ho ereditato un impegno che chi mi ha preceduto aveva preso al 2%, io sono passato all’1,3/1,4%”.
Poi l’ex premier ha approfondito: “Ho aumentato un miliardo all’anno per aggiornare la spesa militare. Ma quando ho fatto questo aumento ho portato 12 miliardi per la sanità, ho portato 8 miliardi e 400 milioni per la scuola“. Sui 12 miliardi per la sanità Vespa ha provato a interromperlo, dicendo: “Però c’era la pandemia”.
Conte e il rapporto con Trump
Interpellato su quale posizione dovrebbe avere l’Italia nei confronti di Donald Trump, Conte ha rivendicato la necessità di negoziare.
“Quando ero io al governo ho sottoscritto un accordo sulla Via della Seta per aprire il mercato cinese ai nostri imprenditori scontentando Trump, non dobbiamo fare l’America grande scontentando l’Europa”, ha detto.
E poi ancora: “Ogni volta che l’ho incontrato e sono andato negli Stati Uniti, io sono andato a chiedere e ho approfittato anche di un rapporto personale per ottenere, non per andare a promettere l’acquisto di armi o l’acquisto di gas americano. Se hai un alleato e un rapporto personale ne approfitti per tutelare il tuo Paese”, ha detto il leader del M5s.
“Giuseppi” e l’amico Trump
Ma quale è stato davvero il rapporto tra Conte e Donald Trump? Sicuramente amichevole e molto cordiale. Al punto che a un G7 in Francia, nel 2019, Angela Merkel disse all’allora premier italiano: “Visto il rapporto che avete, parlaci tu con Trump”.
Se è vero che è rimasta celebre la storpiatura del nome di Conte in un tweet da parte di Trump, che scrisse “Giuseppi”, è anche vero che il rapporto tra i due è stato sempre molto stretto. Tanto che il leader del M5s ha sempre evitato di spendere favore a favore di Kamala Harris durante l’ultima campagna elettorale americana che ha riportato il tycoon alla Casa Bianca.
“Ho lavorato bene con lui, è un uomo di grande talento“, sono alcune frasi di Trump su Conte, a cui inviò cento milioni di dollari di materiale sanitario, per aiutare l’Italia colpita dal Covid.
IPA/IPA