Bruno Vespa difende Giorgia Meloni da Bianca Berlinguer, il paragone con la Thatcher: "È sotto assedio"
Botta e risposta tra Bruno Vespa e Bianca Berlinguer sull'accusa a Giorgia Meloni di non essere molto disponibile a fare conferenze stampa
Bruno Vespa ha difeso Giorgia Meloni riguardo all’accusa di non essere molto disponibile a fare conferenze stampa e di non voler parlare con i giornalisti. Il conduttore di Porta a Porta è stato ospite a È sempre Cartabianca dove ha avuto un botta e risposta con Bianca Berlinguer e Mauro Corona. Vespa ha paragonato la premier italiana a Margaret Thatcher e aggiunto: “È sotto assedio”.
- Bruno Vespa difende Giorgia Meloni
- Il botta e risposta tra Vespa e Berlinguer
- Il paragone tra Meloni e Thatcher
Bruno Vespa difende Giorgia Meloni
Durante la trasmissione È sempre Cartabianca, è stato mostrato un video con alcuni momenti in cui la premier è andata via dalle conferenze stampa nel momento delle domande dei giornalisti e quando ha detto al presidente americano Donald Trump di non parlare mai con la stampa nostrana.
Al termine del servizio, Bianca Berlinguer ha chiesto a Bruno Vespa se “un quarto d’ora” (come si sente dire dalla Meloni nel servizio) per una conferenza stampa fosse sufficiente.
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Il giornalista Bruno Vespa
A questa domanda, il conduttore di Porta a Porta ha ammesso che, al posto della premier, forse farebbe qualche conferenza in più, poi ha giustificato gli spezzoni del video mostrato in cui, in due diverse conferenze stampa, la premier è andata via prima del momento delle domande dei giornalisti.
“Nel primo caso sapete che dovevano prendere un aereo e questo è indiscutibile, nel secondo non so quale impegno avesse e se fosse soltanto un quarto d’ora era certamente poco”, ha affermato Vespa.
Poi Berlinguer ha incalzato: “Sì però allora conviene non fare le conferenze stampa se sai che hai un altro impegno, magari ti lasci libera un’ora e mezza o due ore per rispondere alle domande a giornalisti”.
Qui Vespa ha replicato: “Come credo sia avvenuto nell’ultima conferenza stampa di inizio anno“.
Il botta e risposta tra Vespa e Berlinguer
La conduttrice di È sempre Cartabianca, al riferimento all’incontro con i giornalisti a gennaio 2025, ha fatto notare che ormai siamo quasi alla fine dell’anno: “Non vorrei, come fa Formigli, che ogni settimana ricorda a tutti da quanto tempo Meloni non fa una conferenza stampa”.
Vespa ha sottolineato che la frase era per “fare il paragone con quella di Confartigianato (in una delle ultime conferenze la premier, al momento delle domande dei giornalisti, aveva detto che doveva andare a un incontro con Confartigianato, ndr)”.
Poi Berlinguer ha passato la parola a Mauro Corona che ha detto che preferirebbe che la premier usasse dei toni più dolci quando parla.
“Si farebbe amare di più, almeno per il carattere che ho io, se addolcisse un po’ l’eloquio. Quando parla ha sempre quell’aggressività, quelle conclusioni roboanti da pugno sul tavolo. Anche quando viene attaccata, se rispondesse con più eleganza, sarebbe molto più amata anche dai rivali”, è il pensiero dello scrittore.
Il paragone tra Meloni e Thatcher
Dopo l’intervento di Mauro Corona, Bianca Berlinguer ha chiesto a Bruno Vespa se lo scrittore avesse ragione.
Il giornalista ha evidenziato che Giorgia Meloni “è una persona nata all’opposizione per tutta una vita fino a tre anni fa”. Poi ha aggiunto un paragone con l’ex Prima Ministra del Regno Unito.
“Sarebbe come chiedere alla Thatcher di avere dei modi più accomodanti, lei è fatta così”, ha detto Vespa aggiungendo che la sua non è un’acredine “lei, non so se a torto o a ragione, si sente abbastanza assediata e in effetti in qualche modo lo è anche perché insomma, non è che le altre istituzioni con lei siano altrettanto accondiscendenti. Questo la porta sulla difesa, siccome la miglior difesa è l’attacco, eccola qua”.
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