Casa abbandonata piena di armi a Roccabascerana, trovate anche mitragliatrici: i dettagli del blitz

Roccabascerana, arsenale scoperto dai Carabinieri in casa abbandonata: sequestrate armi rubate e pronte all’uso. Indagini in corso.

È stato scoperto un vero e proprio arsenale in una casa abbandonata nella frazione Squillani di Roccabascerana, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato numerose armi da fuoco e munizioni. L’operazione è stata condotta nella giornata di ieri, dopo una segnalazione anonima, e ha portato al sequestro di pistole mitragliatrici, pistole semiautomatiche, revolver, fucili e migliaia di munizioni, alcune delle quali risultate rubate o con matricole abrase. Le armi sono state messe a disposizione della Procura di Avellino, mentre sono in corso accertamenti per chiarire la provenienza e l’eventuale impiego in attività criminali.

Il ritrovamento: una segnalazione anonima fa scattare l’operazione

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, tutto ha avuto inizio con una telefonata anonima che ha segnalato la presenza di oggetti sospetti in un’abitazione abbandonata nella frazione Squillani di Roccabascerana. I militari della locale Stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno deciso di intervenire prontamente per verificare la situazione.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno ispezionato l’immobile e, all’interno di una cantinola, hanno individuato due trolley sospetti. Uno dei bagagli presentava una targhetta identificativa, sulla quale sono attualmente in corso ulteriori accertamenti per risalire all’eventuale proprietario o utilizzatore.

Un arsenale nascosto: il contenuto dei trolley

L’apertura dei due trolley ha riservato una scoperta inquietante: all’interno sono state trovate due pistole mitragliatrici (di cui una classificabile come arma da “guerra”), sette pistole semiautomatiche, tre revolver, una carabina, due fucili e migliaia di munizioni di vario calibro. Alcune di queste armi erano già cariche e pronte all’uso, segno che il deposito poteva essere utilizzato per scopi illeciti in qualsiasi momento.

Non solo la quantità, ma anche la tipologia delle armi ha destato particolare preoccupazione tra gli inquirenti. La presenza di una pistola mitragliatrice da guerra e di numerose armi corte e lunghe, alcune delle quali prive di matricola o con matricola abrasa, lascia ipotizzare che il materiale potesse essere destinato a gruppi criminali o utilizzato per compiere reati gravi.

Le indagini: armi rubate e matricole abrase

Le prime verifiche effettuate dai Carabinieri hanno permesso di accertare che parte delle armi rinvenute risultano essere oggetto di furti avvenuti sia nella provincia di Napoli che nel reatino. Altre armi, invece, sono risultate prive di matricola o con la matricola abrasa, un dettaglio che complica ulteriormente il lavoro degli investigatori e che fa supporre la volontà di rendere irrintracciabile la provenienza delle stesse.

Tutto il materiale sequestrato è stato immediatamente posto sotto sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, che coordina le indagini. Gli accertamenti sono affidati ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, impegnati a ricostruire la filiera delle armi e a verificare se siano state utilizzate in precedenti azioni delittuose.

Ipotesi investigative: un deposito per la criminalità organizzata?

Il ritrovamento di un simile arsenale in una zona rurale e isolata come la frazione Squillani di Roccabascerana apre numerosi interrogativi sulle finalità e sui responsabili del deposito. Gli investigatori non escludono che l’abitazione abbandonata potesse essere utilizzata come base logistica da parte di gruppi criminali attivi tra Napoli e l’Irpinia, interessati a nascondere armi destinate a reati violenti o a traffici illeciti.

La presenza di armi rubate e di pistole mitragliatrici da guerra suggerisce inoltre un livello di pericolosità elevato, compatibile con le esigenze di bande organizzate o di soggetti coinvolti in reati particolarmente gravi, come rapine, estorsioni o aggressioni armate.

Il ruolo della Procura e i prossimi passi delle indagini

La Procura della Repubblica di Avellino ha assunto la direzione delle indagini, affidando ai Carabinieri del Nucleo Investigativo il compito di approfondire ogni aspetto della vicenda. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili del deposito e per stabilire se le armi siano state già utilizzate in episodi di criminalità locale o nazionale.

Particolare attenzione viene riservata all’analisi delle armi con matricola abrasa e a quelle risultate rubate, nel tentativo di ricostruire i movimenti e i passaggi di mano che hanno portato al loro occultamento nella frazione Squillani. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando la targhetta presente su uno dei trolley, che potrebbe fornire elementi utili per risalire agli autori del deposito.

La reazione della comunità e l’impegno delle forze dell’ordine

La notizia del ritrovamento ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona, che si sono detti sorpresi dalla presenza di un simile arsenale a pochi passi dalle loro abitazioni. Le forze dell’ordine hanno rassicurato la popolazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità.

Il sequestro delle armi rappresenta un importante successo per i Carabinieri di Roccabascerana e per il Nucleo Investigativo di Avellino, che hanno dimostrato ancora una volta la loro capacità di intervenire tempestivamente e di garantire la sicurezza del territorio.

Conclusioni: un’indagine ancora aperta

L’operazione condotta nella frazione Squillani di Roccabascerana ha permesso di sottrarre alla disponibilità della criminalità un ingente quantitativo di armi e munizioni, potenzialmente destinate a compiere reati di particolare gravità. Le indagini proseguono senza sosta, con l’obiettivo di individuare i responsabili e di prevenire ulteriori episodi di violenza armata nella zona.

La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine si conferma fondamentale per garantire la sicurezza delle comunità locali e per contrastare efficacemente ogni forma di illegalità.

Carabinieri repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.