Cavo Dragone fa il pompiere dopo le frasi sulla guerra tra Nato e Russia, "resta un'alleanza difensiva"

Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare della Nato, ha chiarito la frase sugli "attacchi preventivi" nella guerra ibrida con la Russia

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Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, è intervenuto per fare chiarezza su alcune dichiarazioni da lui stesso rilasciate in merito ai rischi di una guerra tra Nato e Russia. L’ammiraglio, che aveva preannunciato la possibilità che l’Alleanza atlantica possa assumere un atteggiamento “più aggressivo o proattivo” nei confronti di Mosca, ha tenuto a precisare che la Nato rimane “un’alleanza difensiva” e che non bisogna alimentare “processi escalatori”.

La precisazione di Cavo Dragone sulla guerra tra Nato e Russia

A margine della ministeriale Esteri, Giuseppe Cavo Dragone, attuale presidente del Comitato militare della Nato (la massima carica militare per quanto riguarda l’Alleanza atlantica), ha dichiarato all’agenzia ANSA: “Nell’intervista al Financial Times, così come in altre dichiarazioni, ho fatto riferimento in maniera specifica alle minacce ibride di cui siamo quotidianamente oggetto, evidenziando come sia importante e necessario mantenere un approccio flessibile e assertivo, ovviamente senza alimentare processi escalatori“.

Sulla possibilità di mettere in atto azioni preventive, l’ammiraglio italiano ha poi aggiunto: “La Nato, come sempre ribadito, rimane un’alleanza difensiva“.

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L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato.

Cosa aveva detto Cavo Dragone sulle azioni preventive della Nato

Nell’intervista concessa da Giuseppe Cavo Dragone al Financial Times, il presidente del Comitato militare della Nato aveva dichiarato a proposito dei rapporti tra Nato e Russia: “Stiamo pensando di essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi”.

Cavo Dragone aveva poi affermato che un “attacco preventivo” potrebbe essere considerato “un’azione difensiva”, nonostante sia “più lontano dal nostro normale modo di pensare”.

L’intervista dell’ammiraglio al quotidiano economico-finanziario britannico risale al 18 ottobre scorso, prima degli ultimi negoziati di pace.

Le reazioni alle parole di Cavo Dragone su Nato e Russia

Le parole pronunciate da Giuseppe Cavo Dragone al Financial Times non erano passate inosservate.

La Lega, in una nota affidata ai social network, aveva condannato così le dichiarazioni dell’ammiraglio: “Gettare benzina sul fuoco con toni bellici o evocando ‘attacchi preventivi’ significa alimentare l’escalation. Non avvicina la fine del conflitto: la allontana. Serve responsabilità, non provocazioni“.

In difesa di Giuseppe Cavo Dragone era intervenuto, però, il ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo cui le parole del presidente del Comitato militare della Nato “sono state male interpretate“.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto a precisare: “Bisogna riflettere sulle parole esatte che Cavo Dragone ha detto in inglese, non sulla traduzione italiana”.

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