Che cos'è e come funziona la patrimoniale su cui si stanno scontrando Meloni e Schlein: chi avrebbe vantaggi
La patrimoniale torna al centro del dibattito politico: cos’è, come funziona, quali beni colpisce e perché divide Meloni e Schlein
La discussione politica dell’8 novembre rimette al centro una delle parole più divisive del vocabolario fiscale italiano: la patrimoniale. Il dibattito si è riacceso dopo le dichiarazioni della Cgil, che ha rilanciato l’ipotesi di un prelievo sui grandi patrimoni, e dopo la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ribadito la contrarietà assoluta del governo a qualsiasi nuova imposta sulla ricchezza degli italiani.
- Che cos'è e come funziona la patrimoniale
- Il dibattito politico sulla patrimoniale straordinaria
- Lo scontro tra Meloni e Schlein
Che cos’è e come funziona la patrimoniale
Ma che cos’è davvero la patrimoniale e perché ogni volta che viene evocata provoca uno scontro politico così acceso?
Come riporta Il Sole 24 Ore, la patrimoniale è un’imposta che colpisce il patrimonio, cioè l’insieme dei beni mobili e immobili detenuti da una persona fisica o giuridica.
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Continua il dibattito sulla patrimoniale
Rientrano quindi denaro, case, attività finanziarie, azioni, obbligazioni e valori di diversa natura.
È un prelievo che può essere applicato in due modi: fisso, quando tutti pagano la stessa cifra, oppure variabile, quando l’importo cresce in base alla ricchezza del contribuente.
Il dibattito politico sulla patrimoniale straordinaria
Il cuore del dibattito politico sta soprattutto nella patrimoniale straordinaria, una misura pensata per periodi di forte emergenza.
È quello che in economia viene definito un intervento di ultima istanza, un “tasto rosso” che lo Stato può premere solo in condizioni eccezionali, come guerre, crisi finanziarie profonde o squilibri di bilancio estremi.
La patrimoniale periodica, invece, esiste già da anni in Italia: rientrano in questo gruppo l’Imu, il bollo sui conti titoli, il bollo auto e altre imposte che colpiscono in modo più o meno diretto la ricchezza.
Secondo un’analisi della Cgia di Mestre, la somma delle imposte patrimoniali già presenti nel sistema fiscale italiano vale quasi 50 miliardi di euro l’anno, pari a 2,6 punti di Pil.
Un dato che dimostra come il concetto di patrimoniale sia già parte del sistema, anche se in forme frammentate e spesso percepite come “nascoste”.
Lo scontro tra Meloni e Schlein
A riaccendere la discussione sulla patrimoniale è stato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha proposto un contributo di solidarietà dell’1% sui patrimoni oltre i 2 milioni di euro.
Secondo il sindacato, un prelievo mirato sui circa 500 mila italiani più ricchi permetterebbe di raccogliere 26 miliardi da destinare a sanità, scuola e stipendi.
La risposta della presidente del Consiglio è stata immediata. Meloni ha scritto su X che “le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra” e che “con la destra al governo non vedranno mai la luce”.
Opposizioni e sindacati sostengono invece un’altra lettura. Per il Pd, guidato da Elly Schlein, una patrimoniale straordinaria sarebbe uno strumento per riequilibrare il sistema fiscale, ridurre le diseguaglianze e alleggerire la pressione su lavoratori e pensionati.
ANSA