Chi c'è dietro al sito sessista con le foto rubate chiuso, la ricerca sui potenziali collegamenti all'estero

Attivo da oltre 20 anni, il sito sessista è stato chiuso. L'indagine ipotizza collegamenti con società estere

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Chi c’era dietro al sito sessista Phica.net, chiuso dopo le denunce? Secondo alcune ricostruzioni, il forum era collegato a un’azienda di Sofia, Hydra Group Eood. A smentirle uno dei due autori dell’indagine che ha cercato di fare chiarezza sulla proprietà e l’origine del portale, Lorenzo Romani: sebbene abbia individuato tramite metodi OSINT società potenzialmente collegate al sito, queste non vanno considerate come “titolari”, ma “terze parti collegate”, sulla base di tracce online.

La ricerca sul sito sessista

Nella prima versione di questo articolo avevamo erroneamente riportato che la titolarità di Phica.eu/Phica.net appartenesse alla sopracitata impresa di diritto estero e, quindi, ai rispettivi soci. Le imprese citate sono state definite dall’analista Lorenzo Romani “terze parti collegate all’asset informatico di interesse”, e non “proprietarie/titolari/gestori” del dominio. 

Romani ha precisato quindi che la sua ricerca, effettuata tramite metodi OSINT, ha prodotto il semplice collegamento potenziale delle società menzionate (B4 Web SL, Atelier Noire Ltd, Hydra Group Eood) all’infrastruttura informatica di phica.net. Queste non vanno pertanto considerate come “titolari”, proprietarie o gestori del forum.

sito sessista meloniANSA

Fra le vittime del sito sessista anche Giorgia Meloni, Elly Schlein e numerose altre figure politiche femminili

Le tracce rinvenute online (codici di tracciamento, policy, connessioni storiche) consentono invece di definirle “terze parti collegate”. Si resta pertanto nell’ambito delle ipotesi, e non delle certezze giuridiche.

Le società citate nella ricerca

Per la ricerca sono state impiegate tecniche OSINT (Open Source Intelligence) per tracciare ipotetici legami tra Phica.net e vari altri domini e società.

In principio sono stati analizzati dati whois e indirizzi IP, scoprendo che il dominio usa Cloudflare e server OVH (Francia), suggerendo protezioni contro l’identificazione diretta.

Successivamente è stato esaminato il codice HTML e i certificati SSL, individuando un codice Google Analytics comune condiviso con altri siti e il sottodominio webcam.phica.net, evidentemente distinto ma collegato. Su questo sito è citata la B4 Web SL (Spagna), poi sostituita da Atelier Noire Ltd (UK), e un footer indica la Hydra Group Eood (Bulgaria) come gestore dei pagamenti.

Romani sottolinea che queste società sono ipotetiche “terze parti collegate”, non proprietarie o amministratrici confermate di Phica.net.

La chiusura del sito sessista

Attivo da oltre vent’anni e con circa 800 mila utenti, il sito sessista era diventato noto per la diffusione non consensuale di immagini di donne — influencer, attrici, giornaliste e politiche — arricchite da commenti volgari, misogini e incitamenti alla violenza.

Tra le vittime anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein. Sotto la pressione di denunce pubbliche, esposti e indagini della Polizia Postale, lo staff ha annunciato la chiusura definitiva del sito e la cancellazione di tutti i contenuti.

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