Chi è Naomi Seibt anti Greta Thunberg di Afd, ha chiesto asilo politico a Trump: "In Germania mi perseguitano"
Naomi Seibt, l'influencer tedesca di ultra destra conosciuta come l'anti-Greta Thunberg, non si sente più sicura in Germania e chiede asilo a Trump
Naomi Seibt ha chiesto asilo politico a Donald Trump: la 25enne tedesca, influencer di estrema destra e volto mediatico dell’Afd, sostiene di essere perseguitata in Germania per le sue opinioni e per questo vorrebbe trasferirsi negli Stati Uniti. L’annuncio è stato confermato da fonti vicine all’entourage trumpiano. Seibt, nata a Münster nel 2000, è nota per essersi presentata al mondo come l’anti-Greta Thunberg.
Naomi Seibt, l’anti-Greta che guarda all’America di Trump
La vicenda che riguarda Naomi Seibt viene riportata anche dal Washington Post, che sottolinea come si tratti di un fatto eccezionale: è un caso più unico che raro che una cittadina di uno Stato Ue invochi la protezione di Washington.
Trasferitasi a Washington nell’autunno 2024, Seibt sostiene di essere oggetto di persecuzioni e minacce di morte, e di essere spiata dai servizi segreti tedeschi.
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Naomi Seibt
In un’intervista rilasciata negli Stati Uniti, ha parlato di un presunto “deep state nazista” che la prenderebbe di mira. “Non mi sento più al sicuro in Germania”, ha dichiarato. “Voglio diventare la prima rifugiata politica europea nell’America di Trump”.
Secondo quanto riferito, la sua domanda d’asilo è sostenuta dalla deputata repubblicana della Florida Anna Paulina Luna, figura di punta del movimento Maga, che avrebbe anche coinvolto il segretario di Stato Marco Rubio per favorire l’iter della richiesta.
Chi è Naomi Seibt
Seibt, come detto, si considera l’anti-Greta Thunberg: contro la giovane svedese, simbolo della mobilitazione climatica globale e dei diritti delle minoranze, ha costruito la propria notorietà negando il consenso scientifico sul riscaldamento globale e definendo la lotta al cambiamento climatico una “ideologia codarda e antiumana”.
Nel 2020 era salita sul palco del Conservative Political Action Conference a Washington, venendo celebrata come la “Greta dei conservatori”.
Durante la pandemia ha diffuso teorie complottiste e, più di recente, si è fatta portavoce delle posizioni più radicali dell’Alternative für Deutschland, partito che i servizi segreti tedeschi hanno definito “di conclamata estrema destra” e sotto osservazione per attività incostituzionali.
Afd e Maga
Negli ultimi tempi sono sempre più stretti i rapporti tra l’estrema destra tedesca e l’universo trumpiano. Delegazioni dell’Afd si recano regolarmente negli Stati Uniti per rafforzare la cooperazione politica e mediatica con i repubblicani più radicali.
Nei giorni scorsi Alex Bruesewitz, stratega digitale e consigliere di Trump, ha partecipato a un evento a Berlino in cui ha proclamato che “Afd e Maga combattono insieme contro i marxisti e i globalisti per l’anima delle nostre nazioni”.
L’ipotesi è che l’Afd punti, fra l’altro, a costruirsi un paracadute politico internazionale in caso di un eventuale bando del partito da parte della Corte costituzionale di Karlsruhe.
L’ipotesi prende corpo anche alla luce dell’’ultimo discorso del presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier, che ha aperto alla messa al bando di Adf: “Attaccate la nostra costituzione, la mettete in discussione, volete un altro sistema, non liberale? La risposta della nostra costituzione è chiara: un partito che la attacchi aggressivamente deve calcolare la possibilità di essere vietato”.
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