Chi era Anas al-Sharif noto giornalista di Al Jazeera ucciso a Gaza in un raid, per Israele era un terrorista
Il famoso giornalista di Al Jazeera Anas Al-Sharif è stato ucciso a Gaza in un attacco lanciato da Israele: chi era e le accuse nei suoi confronti
Anas al-Sharif, noto giornalista di Al Jazeera è stato ucciso a Gaza in un raid. Con lui, nell’attacco lanciato da Israele, sono morti anche un collega e altri tre membri dello staff. L’esercito israeliano ha rilasciato una nota accusando Al-Sharif di essere un terrorista a capo di una cellula di Hamas.
- Anas al-Sharif di Al Jazeera ucciso a Gaza
- La nota dell'esercito israeliano su Anas al-Sharif
- Chi era Anas al-Sharif
Anas al-Sharif di Al Jazeera ucciso a Gaza
Al Jazeera, la nota emittente con sede in Qatar, ha confermato che il suo giornalista Anas al-Sharif è stato ucciso assieme ad altri quattro colleghi “in un attacco mirato israeliano contro una tenda che ospitava giornalisti a Gaza City”. Nel raid sono morte sette persone, tra cui, oltre ad Anas al-Sharif, anche il corrispondente di Al Jazeera Mohammed Qreiqeh e i cameraman Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa.
L’attacco è avvenuto a distanza di pochi minuti dall’ultimo post pubblicato da Anas Al-Sharif su X, in cui riferiva di un “bombardamento incessante” e di un’aggressione israeliana su Gaza City “intensificata”.
ANSA
Al Jazeera ha attribuito all’esercito israeliano e al governo di Netanyahu “la responsabilità di aver preso di mira e assassinato il suo team”.
La nota dell’esercito israeliano su Anas al-Sharif
Secondo l’esercito israeliano, il giornalista di Al Jazeera Anas al-Sharif era un terrorista.
In un comunicato militare, si legge che sarebbe stato “a capo di una cellula terroristica dell’organizzazione terroristica Hamas” e “responsabile di attacchi missilistici contro civili israeliani e truppe dell’Idf”.
Lo scorso mese, il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) si era detto seriamente preoccupato per la sicurezza di Anas al-Sharif, “preso di mira da una campagna diffamatoria dell’esercito di Israele”.
Secondo Al Jazeera, l’uccisione da parte di Israele dei corrispondenti dell’emittente è un “nuovo attacco palese e deliberato alla libertà di stampa”.
La rete ha poi attribuito all’esercito israeliano e al governo di Benjamin Netanyahu “la responsabilità di aver preso di mira e assassinato il suo team, ricordando che lo stesso esercito di Israele ha ammesso di aver colpito la tenda dei giornalisti nei pressi dell’ospedale al Shifa”.
Al Jazeera ha quindi condannato con fermezza “i crimini atroci e i tentativi continui delle autorità israeliane di mettere a tacere la voce della verità”
Chi era Anas al-Sharif
Anas al-Sharif, 28 anni, era un noto giornalista di Al Jazeera che ha lavorato a lungo a Gaza.
In un messaggio finale, scritto il 6 aprile per essere pubblicato in caso di suo decesso, al-Sharif ha affermato di aver “vissuto il dolore in tutti i suoi dettagli” e di aver “assaporato ripetutamente il dolore e la perdita”.
Nel messaggio si legge ancora: “Nonostante ciò, non ho mai esitato a riportare la verità così com’è, senza distorsioni o travisamenti, sperando che Dio fosse testimone di coloro che sono rimasti in silenzio, di chi ha accettato la nostra uccisione e di coloro che hanno soffocato il nostro respiro”.
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