Chi era Lorenzo Paolieri, suo il cadavere trovato nel baule in casa a Sant'Angelo a Lecore: nascosto da 2 anni

Si chiamava Lorenzo Paolieri l’uomo il cui cadavere è stato trovato nascosto in un baule nella casa di famiglia vicino Firenze

Pubblicato: Aggiornato:

In una modesta villetta a Sant’Angelo a Lecore, nel comune di Campi Bisenzio vicino Firenze, la macabra scoperta. Dentro un baule sul retro, vi era nascosto il cadavere di un uomo ormai mummificato. Si tratta di Lorenzo Paolieri, che aveva 30 anni al momento del decesso avvenuto due anni prima del ritrovamento della salma. Paolieri conduceva una vita nell’ombra, assieme all’anziana madre e ai due fratelli maggiori.

Chi era Lorenzo Paolieri

Lorenzo era il piccolo della famiglia Paolieri. Il minore dei tre figli di Paolo e Rita: Beatrice, Massimo e, appunto, Lorenzo.

Nato nel 1993 quest’anno avrebbe compiuto 32 anni, ma – stando allo stato di decomposizione del cadavere – è morto quando di anni ne aveva 30.

Cadavere nel baule© 2025 OpenMapTiles | © 2025 OpenStreetMap | © 2025 TomTom | © 2025 ESA, Copernicus Sentinel | © 2025 IODL 2.0 | Tuttocittà
Il caso in una frazione di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze

Così come i suoi fratelli è nato e cresciuto nella frazione di Sant’Angelo a Lecore, nel comune fiorentino di Campi Bisenzio.

Ha frequentato regolarmente le scuole, i compagni di classe ricordano che in famiglia “era già allora tutto molto strano”.

Della sua vita in seguito non si sa nulla. Lorenzo lavorava? Era malato? È tutto un mistero perché, così come la mamma e il fratello, non usciva mai di casa.

Il suo cadavere in un baule sul retro

Lorenzo Paolieri è morto circa due anni fa, sul corpo non vi sarebbero segni a indicare una morte violenta.

La salma è stata oggetto di una sorta di sepoltura casalinga: conservato in un baule verde riposto nel locale della caldaia, sul retro del terratetto in via Ippolito Nievo.

A mostrarne il cadavere occultato sono stati i fratelli che, interrogati dagli agenti della polizia, hanno rivelato senza opporre resistenza il macabro segreto.

Era da anni che Lorenzo non si vedeva in giro, eppure nessuno se n’era accorto, proprio per via delle singolari abitudini della famiglia.

La madre in ospedale, i fratelli in una struttura di emergenza

Dalla morte del padre Paolo, la famiglia Paolieri viveva sul solo supporto della pensione della madre Rita.

La madre, 70 anni, all’arrivo degli agenti si trovava in un grave stato di denutrizione e per questo è stata ricoverata in ospedale, verrà ascoltata dagli inquirenti quando le sue condizioni lo permetteranno.

I fratelli Massimo e Beatrice, rispettivamente di 38 e 46 anni, sono apparsi disorientati e con evidenti fragilità psichiche.

Dopo essere stati ascoltati dagli investigatori, sono entrambi stati affidati a un percorso di assistenza sanitaria e sociale.

Il commento delle istituzioni

La famiglia Paolieri non risulta fra quelle seguite dagli assistenti sociali né dal servizio di Salute mentale della Asl.

“È una vicenda che lascia senza parole” commenta l’assessore alle politiche sociali Lorenzo Ballerini, che ringrazia il lavoro di rete tra servizi sociali e polizia che ha fatto “luce su una situazione di estrema fragilità”.

Parla di “solitudine estrema, silenziosa e invisibile” il sindaco di Campi Bisenzio, Riccardo Tagliaferri, di “una ferita che interpella tutta la comunità e richiama una responsabilità collettiva”.

Il primo cittadino invità la comunità a “rafforzare i legami, sostenere chi è più fragile e accrescere ascolto e presenza”.

cadavere-nel-baule-di-lorenzo-paolieri ANSA