Chiara Colosimo e la foto col busto di Mussolini, inchiesta Report imbarazza la presidente dell'Antimafia
Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, si è fatta ritrarre in una foto - datata 10 anni fa - con un busto di Mussolini
Chiara Colosimo immortalata in una foto insieme a un’amica e a un busto di Benito Mussolini. Datato circa dieci anni fa, lo scatto è arrivato nelle mani di Report che lo trasmetterà nella prossima puntata in un servizio dedicato proprio alla presidente della Commissione parlamentare antimafia. “Ho fatto una stronzata”, ha ammesso ai microfoni del programma della Rai.
- Chiara Colosimo con il busto di Mussolini
- L'inchiesta di Report
- I precedenti
- I legami con lo zio Paolo
Chiara Colosimo con il busto di Mussolini
È trapelata una foto – di dieci anni fa – in cui si vede la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, che, insieme a un’amica, posa con un busto di Benito Mussolini.
A corredo dello scatto c’è anche una didascalia demenziale: “Stiamo lavorando con nonno Benito per creare il nostro angolo di relax”.
IPA
Chiara Colosimo
L’inchiesta di Report
“Ho fatto una stronzata”. Ha commentato così ai microfoni di Report che pubblicherà tale scatto nella prossima puntata della trasmissione in un’inchiesta che mette nel mirino proprio la presidente.
Insieme alla deputata di Fratelli d’Italia compare anche Pamela Perricciolo, manager dell’agenzia Aicos che gestisce personaggi televisivi e che in passato era diventata nota per il caso di Pamela Prati e del finto matrimonio con Mark Caltagirone.
Lo scatto delle due amiche che sorridono divertite con il busto del dittatore risale, come detto, a dieci anni fa: allora Colosimo era stata candidata al Parlamento e veniva da una legislatura da consigliera regionale.
I precedenti
Non si tratta del primo episodio simile accaduto alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, spesso collegata alla destra post-fascista nonostante lei stessa abbia sempre rinnegato questo legame.
Chiara Colosimo era stata ripresa anche in un video girato nella sezione dell’ex Msi alla Garbatella con alle sue spalle un murales dedicato a Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro, il gruppo terroristico fascista nato negli anni ’30 in Romania. Inoltre era comparsa una sua foto accanto a Luigi Ciavardini, ex terrorista dei Nar condannato in via definitiva per la strage di Bologna.
La donna spiegò di aver conosciuto Ciavardini in occasione di iniziative legate al reinserimento dei detenuti. “Mi dispiace che quella foto sia stata letta come un’adesione alle sue idee, non è così”, ribadisce.
I legami con lo zio Paolo
Davanti ai microfoni di Report, la presidente della Commissione prende anche le distanze da suo zio, Paolo Colosimo, avvocato penalista condannato in via definitiva per la truffa da due miliardi di euro ideata dal faccendiere Gennaro Mokbel con l’‘ndrangheta e con ambienti dell’estrema destra romana, come ricostruisce La Repubblica.
Colosimo ha ribadito di non avere rapporti con lo zio dal 2010. Report, tuttavia, mostra documenti del 2014 quando la parlamentare avrebbe fatto da tramite tra l’agenzia Aicos e lo studio legale Colosimo di suo zio. “Non ho mai fatto da intermediaria, avrò solo girato una mail. Io non ho mai incontrato mio zio”, dice oggi.
Incalzata poi sul disegno di legge che prevede l’obbligo di astensione per i membri della Commissione con possibili conflitti di interesse, dice: “Se la Commissione dovesse trattare vicende connesse a mio zio, mi asterrei”.
IPA