Codacons interviene sul caro voli in Italia per Natale, aperta istruttoria su aumenti dei prezzi verso il Sud

Codacons denuncia rincari fino al +900% sui voli di Natale verso il Sud e chiede azione urgente di Antitrust ed Enac sui prezzi

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Il Codacons denuncia rincari fino al +900% sui voli verso Sicilia e Sardegna durante il periodo natalizio. Arriva così la decisione di aprire una nuova segnalazione all’Antitrust, all’Enac e al ministero dei Trasporti. Mentre scattano gli accertamenti sui prezzi, monta anche la protesta dei sindaci del Sud. Durante le festività si torna a parlare della continuità territoriale e sull’assenza di misure per tutelare i passeggeri.

L’indagine sul caro-voli

Il ritorno a casa per Natale continua a trasformarsi in un salasso per migliaia di famiglie: oltre 3.000 euro per un nucleo di quattro persone che parte da Milano, Torino o Pisa per raggiungere gli aeroporti siciliani. A lanciare l’allarme è il Codacons, che segnala rincari fino al +900% rispetto alle tariffe medie invernali.

L’associazione ha presentato una nuova denuncia ad Antitrust, Enac e Ministero dei Trasporti, allegando diversi esempi di tratte con aumenti eclatanti come:

  • Milano-Palermo a 170 euro il 23 dicembre, contro i 17 euro del 13 gennaio (+900%);
  • Milano-Catania a 178 euro, contro 20 euro (+790%);
  • Roma-Catania a da 17 a 146 euro (+758%);
  • Roma-Palermo a da 18 a 129 euro (+616%);
  • Milano-Cagliari a da 18 a 81 euro (+350%).

Caro voliANSA
In foto l’aeroporto di Roma Fiumicino

Secondo Assoutenti, anche volare tra il 24 dicembre e il 6 gennaio diventa proibitivo, con 505 euro Torino.Palermo, 492 euro Pisa-Catania, mentre la Milano Linate-Catania può arrivare a 841 euro, più di un biglietto intercontinentale.

La protesta: “Un’ingiustizia”

Le segnalazioni dei consumatori hanno scatenato una reazione politica, soprattutto nelle città del Sud. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, parla apertamente di “ingiustizia”:

Consentiamo che la mobilità diventi un lusso. Chi può vola diretto, gli altri si arrangiano tra scali esteri e ore in aeroporto. È questa l’idea di uguaglianza che vogliamo trasmettere?

Nel frattempo, il deputato PD Marco Sarracino ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, mentre la Regione Sicilia prova a contenere il caro-voli con sconti del 25% per tutti i residenti (50% per le fasce protette), con tetti massimi a 75 e 150 euro. La misura, però, perde efficacia proprio nei periodi di picco tariffario.

Una soluzione alternativa arriva dai treni. La giunta Schifani ha rilanciato il “Trinacria Express” per quasi 24 ore di viaggio dal Nord a 29,90 euro, ma che riguarda solo 500 posti. L’unica vera eccezione ai rincari natalizi è l’aeroporto di Comiso, dove è attiva la continuità territoriale con voli Aeroitalia a 56–72 euro a tratta, ma con disponibilità limitata.

Istruttoria del Codacons: la denuncia e gli accertamenti in corso

Il Codacons conferma di aver avviato una nuova segnalazione contro le compagnie aeree, chiedendo interventi urgenti a tutela dei passeggeri, mentre Antitrust ha già un’istruttoria aperta sui collegamenti con Sicilia e Sardegna.

L’Autorità sta anche dialogando con l’Unione europea per modificare le norme sulla continuità territoriale, ritenuta oggi insufficiente per garantire prezzi equi nelle festività.

Al momento non ci sono informazioni su eventuali sanzioni imminenti né sui tempi degli accertamenti, ma la richiesta dei consumatori è una maggior trasparenza nella formazione dei prezzi e tetti che impediscano impennate ingiustificate nei periodi di maggiore domanda. Secondo l’associazione “a parità di servizio le tariffe natalizie mostrano aumenti del tutto ingiustificati”.

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