Como, cocaina nascosta sotto lo sterzo e dosi pronte in casa: spaccio a domicilio con auto a noleggio
Due marocchini arrestati a Como per spaccio di cocaina: consegnavano la droga a domicilio usando auto a noleggio. Sequestrati soldi e biciclette.
Due uomini di origine marocchina sono stati arrestati per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti nel pomeriggio di ieri a Como. L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato, ha portato alla luce un sistema di vendita di cocaina in modalità delivery, con consegne effettuate tramite auto a noleggio nelle zone di Erba e in altre aree della provincia. Gli arrestati sono un 23enne residente a Garbagnate Milanese e un 26enne domiciliato a Castelmarte, entrambi con precedenti specifici. L’intervento è stato effettuato per contrastare il crescente fenomeno dello spaccio di droga nella zona.
Le indagini e la ricostruzione dei fatti
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, la Squadra Mobile di Como ha avviato una serie di servizi mirati per arginare l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia. Gli investigatori hanno raccolto diversi elementi che riconducevano ai due cittadini marocchini, rispettivamente di 23 anni e 26 anni, già noti alle forze dell’ordine per precedenti della stessa natura.
Le indagini hanno permesso di individuare due distinti ma ben organizzati sistemi di vendita di cocaina, che si avvalevano di autovetture a noleggio per effettuare consegne a domicilio. Le zone maggiormente interessate dalle attività illecite risultavano essere Erba e le aree limitrofe della provincia di Como.
Il modus operandi: cocaina in delivery e auto a noleggio
Gli agenti della Squadra Mobile hanno seguito i movimenti dei due sospettati, suddividendosi in due gruppi operativi per monitorare le rispettive attività. Le operazioni di osservazione hanno confermato che entrambi utilizzavano auto a noleggio per spostarsi e consegnare le dosi di droga direttamente ai clienti. Le consegne, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, venivano probabilmente pianificate tramite accordi presi in precedenza con gli acquirenti.
Una volta raccolti sufficienti elementi, i poliziotti hanno deciso di intervenire, bloccando i due uomini mentre erano a bordo delle rispettive vetture. Da quel momento sono iniziate le perquisizioni sia sui veicoli sia presso le abitazioni dei fermati.
Le perquisizioni e il materiale sequestrato
Durante la perquisizione dell’auto del 23enne residente a Garbagnate Milanese, gli agenti hanno rinvenuto quasi 16 grammi di cocaina, suddivisi in 20 dosi confezionate e termosaldate, nascoste sotto il piantone dello sterzo di una Ford Kuga. Oltre alla droga, sono stati trovati 180 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio documentata fino a quel momento.
Nel caso del 26enne domiciliato a Castelmarte, la perquisizione dell’auto ha portato al sequestro di alcune dosi di cocaina, ciascuna del peso di circa mezzo grammo, e quasi 500 euro in contanti, anch’essi ritenuti frutto dello spaccio. Tuttavia, è stata la successiva perquisizione presso la sua abitazione a rivelare ulteriori elementi: gli agenti hanno trovato altri 13 grammi di cocaina già suddivisi in 15 palline termosaldate, oltre a 1800 euro nascosti in un cassetto e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Il mistero delle biciclette accatastate
Un dettaglio curioso emerso durante la perquisizione nella casa del 26enne a Castelmarte riguarda la scoperta di una grande quantità di biciclette, accatastate in una stanza. Gli agenti hanno avviato accertamenti per chiarire la provenienza di questi mezzi, che potrebbero essere collegati ad altri episodi di furto o ricettazione nella zona. Al momento, le indagini su questo aspetto sono ancora in corso.
L’arresto e le conseguenze giudiziarie
Entrambi i cittadini marocchini sono stati condotti in Questura, dove, sulla base delle prove raccolte e dei loro precedenti specifici, sono stati arrestati con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Pubblico Ministero di turno, informato delle attività svolte, ha disposto che i due venissero trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.
Per il 23enne di Garbagnate Milanese, l’udienza è stata fissata per le 11.00 del mattino successivo, mentre per il 26enne di Castelmarte il processo si terrà alle 12.30. Entrambi dovranno rispondere delle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per quanto riguarda il secondo, potrebbero emergere ulteriori responsabilità in relazione alle biciclette rinvenute.
Il contesto: lo spaccio di droga nella provincia di Como
L’operazione della Polizia di Stato si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia di Como. Negli ultimi mesi, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e le attività investigative per arginare un fenomeno che, secondo gli inquirenti, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, soprattutto nelle aree periferiche e nei piccoli centri.
La modalità di consegna a domicilio, spesso tramite auto a noleggio, rappresenta una delle strategie adottate dagli spacciatori per eludere i controlli e raggiungere una clientela sempre più vasta. L’operazione conclusa ieri dimostra l’efficacia delle attività di osservazione e delle indagini coordinate tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.