Cosa prevede la riforma dei parrucchieri presentata da FdI, indicazioni nel disegno di legge tra esami e multe
Nuove regole per parrucchieri ed estetisti: corsi obbligatori ed esame di abilitazione. Aumentano le multe per chi lavora senza abilitazione
Formazione obbligatoria, esami di abilitazione e multe più salate per chi esercita senza requisiti. È il cuore del disegno di legge di Fratelli d’Italia, presentato dal senatore Renato Ancorotti, che aggiorna le regole per parrucchieri ed estetisti, riconoscendo nuove specializzazioni e inasprendo le sanzioni per le attività abusive.
Riforma parrucchieri: cosa cambia
Il testo, depositato in Parlamento da FdI, distingue nettamente i due profili di estetista e acconciatore, aggiornando il quadro delle competenze e includendo due nuove specializzazioni: l’onicotecnico, esperto nella ricostruzione e decorazione delle unghie, e il truccatore e tecnico di trattamenti per ciglia e sopracciglia.
Si tratta di attività che oggi comprendono tecniche avanzate come dermopigmentazione, epilazione con metodi innovativi, make up professionale e uso di apparecchiature elettroniche per trattamenti estetici.
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Per esercitare queste professioni, il ddl prevede percorsi formativi regionali di almeno 600 ore, seguiti da un esame di abilitazione professionale. L’introduzione di uno standard nazionale di competenze vuole garantire la qualità e la sicurezza dei servizi, sempre più tecnici e alcune anche potenzialmente pericolosi.
Come si ottiene l’abilitazione
L’accesso all’abilitazione non sarà riservato solo a chi segue corsi ex novo. Potranno ottenere la qualifica anche coloro che hanno già completato un percorso biennale o triennale di 900 ore, integrandolo con un anno di lavoro a tempo pieno presso un’impresa specializzata.
La legge riconosce anche l’esperienza maturata direttamente sul campo: chi ha lavorato per tre anni come dipendente, collaboratore familiare, socio lavoratore o titolare in un’attività di estetista potrà accedere all’abilitazione. Stesso diritto per chi ha svolto un anno di attività al termine di un contratto di apprendistato.
Previsti inoltre corsi di specializzazione in estetica con materie come cosmetologia e chimica, fisiologia e anatomia dell’apparato locomotore e circolatorio, conoscenze tecniche sugli apparecchi elettromeccanici a uso estetico e nozioni di marketing per la gestione dell’attività.
Sanzioni più dure
Il disegno di legge fa anche altro, ovvero aumenta in modo significativo le multe per chi esercita senza abilitazione. L’attuale sanzione amministrativa, compresa tra 500 e 2.000 euro, salirebbe a un minimo di 5.000 e fino a 50.000 euro, con la possibilità di sospendere l’attività da uno a due anni nei casi più gravi. Per i trattamenti e le acconciature specifiche eseguite senza qualifica, le multe previste vanno da 3.000 a 10.000 euro, rispetto al range attuale di 250-5.000 euro.
La linea dura, spiegano i proponenti, serve a contrastare il fenomeno dell’abusivismo, che danneggia sia i professionisti regolari sia la sicurezza dei consumatori.
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