Crans-Montana, coniugi Moretti scrivono una lettera ai dipendenti e attaccano l'Italia: "Menzogne spregevoli"

Jacques e Jessica Moretti scrivono una lettera ai dipendenti del locale teatro della strage di Crans-Montana e attaccano la stampa italiana

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I coniugi Moretti, proprietari del bar Le Constellation teatro della strage di Crans-Montana, rompono il silenzio e per la prima volta parlano di quanto accaduto in una lettera inviata ai propri dipendenti. Nel messaggio la coppia francese sembra voler rassicurare chi lavorava nel locale, scrive di “immenso dolore” e poi attacca l’Italia, accusando la stampa del nostro Paese di aver diffuso menzogne “spregevoli”. Intanto i Moretti hanno anche chiesto di oscurare il sito web che raccoglie documenti e testimonianze sulla strage, incassando il no della procura vallese.

Crans-Montana, coniugi Moretti scrivono una lettera ai dipendenti

Nella giornata di mercoledì 4 febbraio, Jacques e Jessica Moretti hanno inviato una lettera ai loro dipendenti del bar Le Constellation a Crans-Montana.

È la prima volta che parlano pubblicamente i gestori del locale in cui un incendio nella notte di Capodanno ha causato 41 vittime e 115 feriti.

MorettiANSA

 

“Riteniamo sia nostro dovere alleviare il vostro dolore”, scrivono i Moretti ai dipendenti nella lettera, visionata da FranceInfo.

Nella missiva i Moretti esprimono le loro condoglianze ai dipendenti morti nell’incendio: la cameriera Cyane, la guardia giurata Stephan e il dj Mateo.

“A causa delle indagini in corso, siamo stati costretti ad astenerci dall’esprimere la nostra più profonda solidarietà subito dopo questa tragedia”, hanno spiegato.

“Mai avremmo potuto immaginare una simile tragedia”

“Questo silenzio è stato incredibilmente pesante e doloroso”, scrivono.

Nella lettera la coppia francese sembra voler correggere il tiro sulla posizione dei loro dipendenti, rispetto a quanto dichiarato agli inquirenti. Secondo quanto emerso, Jacques Moretti aveva sostanzialmente scaricato la colpa sullo staff del locale.

Qui invece il tono cambia: “Eravate i nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi”.

“Nemmeno per un attimo avremmo potuto immaginare una simile tragedia”, scrivono i proprietari del locale.

I Moretti rispondono poi a un reclamo presentato dai dipendenti, arrabbiati perché non ricevono più lo stipendio: “Gli stipendi sono stati pagati il ​​6 gennaio 2026”.

“Tuttavia, tutti i nostri conti aziendali e personali sono stati congelati e speriamo che la Procura acconsenta a uno svincolo parziale di questi fondi”.

L’attacco alla stampa italiana

Nella lettera i Moretti esprimono poi amarezza per  le “gravi menzogne” diffuse “​​senza alcun ritegno” dai media: “Siamo profondamente feriti dalle numerose voci diffamatorie diffuse”.

Chiamando in causa l’Italia: una delle accuse che gli hanno fatto più male è quella apparsa sulla stampa italiana, secondo cui Jessica Moretti sarebbe fuggita con la cassa del bar piena di soldi durante l’incendio.

Una delle bugie “più spregevoli”, scrivono, è stata la “fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio mentre eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza”.

I Moretti chiedono di oscurare sito sulla strage

Intanto è emerso che nei giorni scorsi i coniugi Moretti avrebbero tentato di far chiudere il sito web che raccoglie segnalazioni, foto, documenti e testimonianze sulla strage di Crans-Montana.

Si tratta del sito crans.merkt.ch, creato dall’avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime della tragedia.

La piattaforma è stata messa online con l’obiettivo di raccogliere materiali utili all’inchiesta.

La richiesta di oscurare il sito è stata avanzata dall’avvocato di Jacques Moretti, Patrick Michod, ma è stata respinta dalla procura di Sion.

Il racconto di un dipendente in Procura a Sion

Uno dei dipendenti, Jean-Marc Gabrielli, in Procura a Sion ha raccontato, citato da ANSA, di non “essere mai stato formato o addestrato” per affrontare le situazioni di emergenza.

Gabrielli, il fidanzato di Cyane Panine, la cameriera col casco, gestiva il Vieux Chalet, un altro locale dei Moretti.

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