Crosetto contro Travaglio ad Atreju su Ucraina e Nato, poi l'attacco durissimo a Francesca Albanese

Scontro ad Atreju tra Crosetto e Travaglio su Ucraina, Nato e aiuti a Kiev. Critiche anche sulle accuse a Francesca Albanese

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Il ministro della Difesa Guido Crosetto e il giornalista Marco Travaglio si scontrano ad Atreju, l’annuale festa del partito di Fratelli d’Italia. Tra i temi affrontati Ucraina e il ruolo della Nato, il pacchetto di aiuti a Kiev e infine la relatrice speciale dell’ONU Francesca Albanese, che secondo Crosetto dovrebbe pagare per tutta la vita perché accusa lui e la presidente Meloni di complicità nel genocidio.

Sul conflitto in Ucraina

Ad Atreju, festa del partito di Fratelli d’Italia, a intervistare il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato il giornalista Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano. Per Crosetto l’Ucraina ha vinto la guerra con la Russia nel momento in cui è riuscita a sopravvivere, ma non ha mai creduto che l’Ucraina potesse vincere o “spezzare le reni della Russia”.

Sul tema dell’intervento degli Stati Uniti nei negoziati, il ministro si è detto invece deluso del fatto che siano dovuti intervenire per via della debolezza dell’Europa. “Se domani gli Stati europei dicessero che c’è una persona a rappresentare tutto il negoziato, né Trump né la Russia potrebbero dire di no”, ha commentato.

Crosetto e Travaglio ad AtrejuANSA

Allo stesso tempo il ministro critica Vladimir Putin e le sue dichiarazioni, perché parla di pace ma continua a lanciare missili sull’Ucraina. “Da mille giorni questo uomo geniale parla di pace e della volontà di non far male a nessuno e invece continua a colpire scuole e ospedali. Il 93% degli obiettivi è civile”, dichiara.

Il ruolo della Nato

Marco Travaglio sposta il tema sul ruolo della Nato e sull’allargamento a est come una delle cause dietro lo scoppio della guerra. Crosetto risponde che sarebbe bello, ma il dramma è essere troppo razionali. Rivolgendosi al pubblico, che aveva applaudito alle frasi del giornalista, risponde: “Se applaudite lui, allora significa che anche qui tra voi è passata qualche panzana sul conflitto”.

Spiega quindi che la Svezia, un Paese non allineato e non schierato da settant’anni, ha chiesto di entrare nella Nato e lo ha fatto dopo l’invasione dell’Ucraina, due anni e mezzo fa. Questo vuol dire, prosegue Crosetto, che le nazioni cercano di difendersi per paura.

Travaglio fa allora notare che la Nato però ha aggredito diversi Paesi (lo dicono i libri di storia e anche un recente incontro tra Travaglio e Barbero, in cui i due parlano proprio del ruolo della Nato) come la Serbia, la Libia e l’Iraq, tutti alleati della Russia, dichiarando guerre che poi ci hanno “inondato di profughi e terroristi”. Crosetto risponde che la Nato però non ha mai dichiarato una guerra per occupare un’altra nazione e dichiara che “mai un carro armato, un soldato della Nato entrerà in territorio russo”.

L’accusa contro Francesca Albanese

Ormai tutto il governo Meloni sembra avercela quasi personalmente con Francesca Albanese, accusata di ogni possibile reato, come ha fatto il ministro Valditara. Anche Crosetto non è da meno e arriva a pronunciare parole che lui stesso definisce molto dure.

“Chi accusa me e la presidente Meloni di complicità nel genocidio voglio che paghi tutta la vita – e aggiunge – io non sono per non farla parlare, anche perché ogni volta che lo fanno guadagniamo voti”.

Fa quindi notare di aver denunciato moltissime persone per aver avvicinato il suo nome o quello di Giorgia Meloni alla parola genocidio, che spiega essere un termine pesante, e sottolinea di non aver mai toccato una persona in tutta la sua vita. “Questi schifosi che si sono permessi di usare quel termine hanno fatto solo propaganda e non hanno mai fatto niente di fattivo”, ha concluso.

crosetto-travaglio-atreju-1 ANSA