Da Napoli e Como per truffare un'anziana di 89 anni, finto carabiniere 43enne arrestato su un bus
Un 43enne napoletano è stato arrestato a Como per truffa pluriaggravata ai danni di un'anziana, ingannata con la tecnica del finto carabiniere.
Eseguito a Como un arresto per truffa pluriaggravata ai danni di una persona anziana. Un 43enne residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine per svariati precedenti, è stato fermato dopo aver messo a segno una truffa con la tecnica del finto carabiniere. L’uomo è stato individuato e bloccato grazie a un rapido intervento degli agenti, che hanno agito in collaborazione con la Polfer e l’Esercito Italiano.
Le indagini e il monitoraggio delle truffe agli anziani
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’arresto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, a seguito di un’attenta attività di monitoraggio delle truffe ai danni di persone anziane, fenomeno purtroppo in crescita negli ultimi tempi. Gli agenti della Squadra Mobile di Como hanno intensificato i controlli e incrociato le segnalazioni ricevute con i dati delle indagini in corso, riuscendo così a individuare il sospetto.
Il viaggio del truffatore da Napoli a Como
L’uomo, un 43enne originario e residente a Napoli, è arrivato in treno a Como per mettere in atto il suo piano. Una volta giunto in città, ha preso un taxi che lo ha condotto a un indirizzo di Olgiate Comasco, piccolo centro della provincia. Proprio in quella zona, poco dopo, è stata segnalata una truffa ai danni di un’anziana residente.
La truffa ai danni dell’anziana: il modus operandi
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, una donna di 89 anni, è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per appartenente alle Forze dell’Ordine. Con la classica tecnica del finto carabiniere e del finto incidente stradale, il truffatore ha raccontato alla donna che la nipote era rimasta coinvolta in un grave incidente in cui una ragazzina era stata ferita. Per “risolvere” la situazione, la vittima è stata indotta a consegnare una somma di denaro o, in alternativa, oro e preziosi.
L’intervento della Polizia e l’arresto
Gli agenti della Squadra Mobile, in abiti civili, hanno agito con tempestività. Hanno monitorato i mezzi pubblici in partenza da Olgiate Comasco e diretti verso la stazione di Como San Giovanni. Grazie alla collaborazione con la Polfer e i militari dell’Esercito Italiano impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, il 43enne è stato individuato mentre scendeva da un autobus proveniente dalla località dove era avvenuta la truffa.
Il ritrovamento della refurtiva
Durante la perquisizione personale, il sospetto è stato trovato in possesso di un sacchetto contenente monili d’oro e gioielli. Gli oggetti sono stati successivamente riconosciuti dalla vittima come propri, confermando così il coinvolgimento dell’uomo nella truffa.
Il passato criminale e l’arresto
Portato in Questura, sono emersi i numerosi precedenti penali e di polizia a carico del 43enne campano. Gli agenti hanno quindi proceduto all’arresto per truffa pluriaggravata ai danni di persona anziana, convalidato dal Pubblico Ministero di turno.
Il processo per direttissima
Informato delle attività svolte dalla Polizia, il P.M. ha disposto il processo con rito direttissimo, fissando l’udienza per la mattina successiva alle 11.30. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse davanti al giudice.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.