Danese depredato a Milano di un orologio da 25mila euro, 4 arresti: ladri incastrati dai social e dai tatuaggi

Quattro giovani arrestati a Milano per rapina di un orologio di lusso ai danni di un turista danese, aggredito dopo una serata in discoteca.

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Un’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano ha portato a quattro arresti di altrettanti giovani, accusati di rapina in concorso ai danni di un cittadino danese. L’episodio, avvenuto lo scorso ottobre, ha visto la vittima aggredita e derubata di un orologio di lusso del valore di 25mila euro.

Le indagini e la ricostruzione dei fatti

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata da un cittadino danese di 35 anni. L’uomo, la notte di giovedì 2 ottobre scorso, intorno alle 05.30, dopo aver trascorso la serata con un amico in una discoteca di corso Garibaldi, è stato avvicinato da un giovane che ha insistito per offrirgli un passaggio in auto. Inizialmente il danese ha accettato, seguendo il ragazzo verso un luogo appartato in via della Moscova. Tuttavia, intuendo il pericolo, ha cambiato improvvisamente direzione dirigendosi verso via Volta.

L’aggressione e la rapina

Dopo aver percorso circa trecento metri, la vittima è stata raggiunta alle spalle da tre persone. Uno degli aggressori lo ha colpito con un violento calcio alla gamba destra, facendolo cadere a terra. Mentre veniva immobilizzato nel tentativo di strappargli il prezioso orologio, gli altri due complici hanno bloccato l’amico della vittima, impedendogli di intervenire. Una volta sottratto l’orologio, i tre si sono dati alla fuga, raggiungendo una vettura parcheggiata nelle vicinanze e lasciando rapidamente la zona di via Volta.

L’identificazione dei responsabili

Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato Centro hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza pubblici e privati. L’attenta raccolta delle immagini ha consentito di identificare la targa del veicolo utilizzato per la fuga e il suo intestatario, un italiano di 24 anni, destinatario della misura cautelare. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dell’auto nei pressi di corso Como e di individuare gli altri tre occupanti: due italiani di 26 e 28 anni e un cittadino domenicano di 23 anni.

La dinamica della serata

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori di Milano, i quattro indagati sono arrivati in zona intorno all’una di notte per trascorrere la serata in una discoteca di corso Como. Al termine della serata, intorno alle 05.20, hanno ripercorso corso Como e corso Garibaldi, raggiungendo largo La Foppa. Qui il ventottenne, già sottoposto agli arresti domiciliari, ha avvicinato la vittima e il suo amico, convincendoli a seguirlo in via della Moscova, dove gli altri complici erano già appostati. Quando la vittima ha tentato di allontanarsi verso via Volta, parte del gruppo lo ha seguito e aggredito: il ventottenne ha sferrato il calcio decisivo, mentre il ventitreenne e il ventiseienne trattenevano l’amico della vittima. Il ventiquattrenne, invece, era pronto con l’auto per la fuga.

Le prove raccolte dagli investigatori

Determinante per l’identificazione dei responsabili è stata la qualità delle immagini raccolte, che hanno permesso di individuare dettagli fisici e particolari dell’abbigliamento dei sospetti. Inoltre, la consultazione dei contenuti multimediali pubblicati sui social network ha contribuito a riconoscere i due italiani di 24 e 28 anni, mentre per gli altri due indagati – l’italiano di 26 anni e il domenicano di 23 anni – sono stati fondamentali i confronti con alcuni tatuaggi. Durante le indagini, sono stati effettuati anche servizi di pedinamento e osservazione, che hanno permesso di riscontrare ulteriori elementi utili a confermare l’identità dei sospetti.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.