Daniela Cecchin sopravvissuta alla frana di Cormons, "ho visto il fango entrare dalle finestre"

Il racconto di Daniela Cecchin, una dei sopravvissuti alla frana che ha abbattuto alcune case a Cormons e ucciso due persone

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“È venuto giù tutto, è stato un attimo”. Questa la drammatica testimonianza di Daniela Cecchin, sopravvissuta alla frana che lunedì 17 novembre ha travolto e abbattuto alcune case a Brazzano, frazione di Cormons (Gorizia). A salvarla i vicini di casa Quirin Kunhert e Matteo Betteto, che le hanno urlato di uscire subito, poco prima che l’abitazione venisse travolta dalla colata di fango e detriti. “Ho perso tutto”, racconta la donna, uscita di casa in pigiama.

Daniela Cecchin sopravvissuta alla frana di Cormons

Daniela Cecchin è una dei sopravvissuti alla frana di Cormons in cui sono morti Quirin Kunhert, 32 anni, e Guerrina Skocaj, 83.

Dipendente di un’azienda di Cormons, 53 anni, viveva da diversi anni in affitto in una delle case di Brazzano abbattute dalla frana.

Frana CormonsANSA

Come gli altri, anche lei è stata svegliata attorno alle 5 del mattino dai rumori della frana: “Ho sentito come dei tuoni, forti”, racconta al Messaggero Veneto.

Il suo racconto: “Ho visto il fango entrare dalle finestre”

“Ho aperto le imposte per guardare all’esterno – racconta – ma non ho visto nulla di particolare”, solo alcuni detriti in strada.

Poi è scesa al piano terra e ha visto il “fango che entrava dalle finestre sul retro, quelle che danno verso la collina”.

Impaurita, è subito tornata su. Poi ha sentito le urla di due vicini, Kunhert e Matteo Betteto, che le urlavano di uscire di casa.

La 53enne è quindi scesa in pigiama, “senza prendere nulla”, e si è allontanata, poco prima che la colata di fango e detriti abbattesse tutto.

Assieme alla compagna di Kuhnert e a un’altra donna ha assistito al tentativo dei due vicini di casa di portare in salvo Guerrina Skocaj.

“Hanno preso una scala per cercare di portarla giù dal secondo piano”, racconta. Poi la tragedia.

“Ho perso tutto”

Ho perso tutto“, dice Daniela Cecchin. “Sono uscita senza prendere nulla”, prima che la frana abbattesse la casa dove viveva. Per il momento ha trovato accoglienza a casa di familiari.

La donna ricorda poi che la collina già in passato era stata interessata da cedimenti, senza però causare particolari danni.

“Una cosa simile – afferma – era già successa anni fa qui in via San Giorgio, ma con dimensioni decisamente inferiori e non aveva fatto tanti danni”.

Infine un pensiero alle vittime, in particolare a Guerrina Skocaj, che viveva lì da tanto tempo: “Lei cantava sempre, una gran voce, e mi svegliava con il canto”, ricorda.

daniela-cecchin-frana-cormons ANSA