Decreto bollette approvato diventa legge, cosa prevede tra bonus e stop al telemarketing energetico
Il Decreto bollette è legge, fra nuovi bonus e guerra al telemarketing. Meloni esulta, le opposizioni attaccano e le associazioni dei consumatori promuovono a metà
Il Decreto bollette è ufficialmente legge dello Stato: il Senato ha dato il via libera definitivo con 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti, confermando il testo già approvato dalla Camera. Il provvedimento introduce una serie di misure che riguardano famiglie, imprese e mercato energetico, tra bonus, nuovi obblighi e restrizioni sul telemarketing che, almeno sulla carta, promettono di risolvere il problema delle chiamate moleste.
- Bonus bollette 2026, contributo da 115 euro
- Teleriscaldamento e famiglie fragili
- Sostegno alle imprese e rinnovabili
- Trasparenza nel mercato energetico
- Rimborsi Ets
- Stop al telemarketing energetico
- Centrali a carbone, stop rinviato al 2038
- Aumento Irap per le aziende energetiche
- I commenti
Bonus bollette 2026, contributo da 115 euro
Tra le misure più rilevanti c’è un bonus bollette per le famiglie. Per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro sulla fornitura di energia elettrica, rivolto ai clienti domestici con Isee fino a 25mila euro.
È inoltre prevista la possibilità per i fornitori di energia di riconoscere contributi volontari aggiuntivi nel 2026 e 2027 a favore dei clienti non beneficiari del bonus sociale ma con lo stesso limite Isee.
ANSATeleriscaldamento e famiglie fragili
Dal 1° gennaio 2026, le famiglie economicamente svantaggiate che già beneficiano del bonus elettrico avranno diritto anche alla compensazione delle spese per il teleriscaldamento. Per finanziare la misura sarà istituito un apposito meccanismo tariffario gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, sotto la supervisione di Arera.
Sostegno alle imprese e rinnovabili
Il decreto interviene anche sul fronte delle imprese, e in particolare quelle energivore, che sono state particolarmente colpite dalla crisi dello Stretto di Hormuz.
Prevista poi una ristrutturazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW. I titolari potranno ridurre i premi tariffari del 15% o del 30% tra 2026 e 2027 e ottenere in cambio un’estensione degli incentivi di 3 o 6 mesi.
È inoltre possibile uscire anticipatamente dal sistema di incentivi dal 2028, a fronte di un corrispettivo e del rifacimento degli impianti.
Parallelamente, vengono introdotte misure per favorire contratti a lungo termine da fonti rinnovabili, con particolare attenzione alle Pmi.
Trasparenza nel mercato energetico
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge sulle bollette, Arera definirà modalità e criteri per obbligare gli operatori a comunicare i margini di profitto, distinti per tipologia di cliente e offerta. L’obiettivo è aumentare la trasparenza e rendere più chiaro il funzionamento del mercato dell’energia.
Rimborsi Ets
Arera dovrà anche disciplinare il rimborso ai produttori termoelettrici per il gas utilizzato nella produzione di energia elettrica immessa in rete.
Gli importi saranno stabiliti in anticipo e per periodi definiti, con l’obiettivo di massimizzare i benefici per i consumatori. La misura resta subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
Stop al telemarketing energetico
Una delle novità più attese riguarda il telemarketing: il Decreto bollette introduce il divieto di contatti telefonici o tramite messaggi finalizzati alla vendita di contratti di luce e gas, salvo due eccezioni: richiesta diretta del consumatore oppure consenso esplicito già fornito al proprio operatore. I contratti stipulati in violazione di queste regole saranno nulli.
Inoltre:
- le chiamate dovranno provenire da numeri identificabili;
- gli utenti potranno segnalare abusi al Garante della privacy e all’Agcom;
- in caso di irregolarità, potrà essere disposta la sospensione delle linee.
Centrali a carbone, stop rinviato al 2038
Il Decreto bollette prevede anche lo slittamento della chiusura delle centrali a carbone: la dismissione viene rinviata al 31 dicembre 2038.
Aumento Irap per le aziende energetiche
Per le imprese del settore energetico è previsto un aumento dell’aliquota Irap dal 3,9% al 5,9%, valido per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
I commenti
La premier Giorgia Meloni ha accolto il via libera al Decreto bollette con entusiasmo, parlando di un testo “concreto e coraggioso, con norme che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere”.
Il Codacons ha parlato di un testo ormai “preistoria”, non in grado di affrontare il nuovo scenario economico. L’Unione Nazionale Consumatori ha accolto con favore il testo sul telemarketing, ma ha ritenuto “molto deludente, invece, il fronte bollette”. Le opposizioni sono compatte nel criticare il provvedimento.
ANSA