Delitto di Garlasco, Chiara Poggi era "aggressiva se stuzzicata" e Alberto Stasi "mentiva": parla una vicina
Spuntano le prime testimonianze dopo il delitto di Garlasco, dal "carattere aggressivo" di Chiara Poggi alle possibili bugie di Alberto Stasi
Il settimanale Oggi ha recuperato alcune testimonianze che i vicini, i conoscenti e gli amici di Chiara Poggi rilasciarono agli inquirenti dopo il delitto di Garlasco. Chiara “diceva che Alberto era un maniaco della pulizia”, racconta un’amica sulla relazione tra la vittima e Stasi, al punto che l’allora studente della Bocconi “la riprendeva quando per cucinare sporcava qualcosa o metteva in disordine”. Inoltre, la stessa Chiara sapeva “anche essere aggressiva se stuzzicata in aspetti che la interessavano”.
Il carattere di Chiara Poggi
Come anticipato, il settimanale Oggi ripropone alcune testimonianze che amici, vicini e conoscenti di Chiara Poggi rilasciarono agli inquirenti dopo il delitto di Garlasco.
Chiara, ricordiamo, fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di famiglia in via Pascoli 8. Per il suo omicidio nel 2015 la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva Alberto Stasi, fidanzato della vittima all’epoca dei fatti.
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Una vicina di Chiara Poggi la ricorda come una ragazza che “pur avendo un carattere docile sapeva (…) anche essere aggressiva se stuzzicata in aspetti che la interessavano”, come quando la stessa vicina, adolescente all’epoca dei fatti, fu redarguita da Chiara perché fumava. “Se non smetti lo dico a tuo padre”, le avrebbe detto la 26enne.
Inoltre, la ragazza avrebbe avuto sempre il coraggio di affrontare di petto gli argomenti scomodi. Soprattutto, era “innamoratissima del suo fidanzato Alberto” e più volte lo aveva aiutato nelle ricerche per la sua tesi.
Alberto Stasi le mentiva?
Un’altra voce arriva da non meglio specificati abitanti di Garlasco. Secondo le loro testimonianze, Stasi talvolta avrebbe mentito a Chiara quando le diceva che sarebbe rimasto in casa a studiare, declinando possibili inviti della fidanzata ad incontrarsi.
“Una volta l’abbiamo seguito e l’abbiamo visto andare verso l’autostrada“. Circostanza, questa, di cui Chiara sarebbe stata a conoscenza e che avrebbe generato discussioni tra i due. Lui, inoltre, negava.
La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco
Il 2025 sarà sempre ricordato come l’anno in cui la televisione ha raggiunto numeri da record sui servizi dedicati a Garlasco. Tutto è esploso nel mese di marzo, quando la Procura di Pavia ha iscritto sul registro degli indagati il nome di Andrea Sempio, già indagato e prosciolto nel 2017. Sempio è un amico storico di Marco Poggi, il fratello di Chiara Poggi.
A suo carico ci sarebbero le tracce del suo Dna rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi, ma anche la famosa impronta 33 rimasta impressa sul muro che collega il piano terra della villetta di via Pascoli al sottoscala in cui fu rinvenuto il corpo della ragazza.
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