Delitto di Garlasco, le sei prove contro Andrea Sempio prima della chiusura dell'incidente probatorio

Sono sei le prove che collocherebbero Andrea Sempio sulla scena del delitto di Garlasco: dal Dna all'impronta, ma anche le telefonate e il ticket

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A pochi giorni dalla chiusura dell’incidente probatorio, con data fissata al 18 dicembre, si rende necessario un riepilogo delle prove che secondo gli inquirenti collocherebbero Andrea Sempio sulla scena del delitto di Garlasco. Nella nuova inchiesta il 37enne è indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o terze persone: le nuove indagini sono partite a seguito del Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, ma nel corso del 2025 sono emersi nuovi elementi.

Le sei prove contro Andrea Sempio

Come anticipato, l’inchiesta contro Andrea Sempio è partita a seguito del rinvenimento del suo Dna sotto le unghie di Chiara Poggi. Recenemente la genetista nominata dalla Procura di Pavia, la dottoressa Denise Albani, ha comunicato i risultati delle analisi dell’incidente probatorio e ha fatto sapere che è presente una corrispondenza tra l’Y dei dati raccolti e la linea maschile della famiglia Sempio.

Un’altra prova a carico di Sempio è lo scontrino, ovvero il ticket che il 13 agosto 2007 avrebbe ritirato da un parchimetro di Vigevano nelle stesse ore in cui veniva uccisa Chiara Poggi. Per la Procura ma anche per i suoi stessi difensori, il ticket non rappresenterebbe un alibi.

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Contro Andrea Sempio ci sono sei elementi, dal Dna sulle unghie di Chiara Poggi all’impronta 33

Ci sono, poi, le telefonate partite da all’utenza fissa di casa Poggi nei giorni che hanno preceduto l’omicidio. Sempio, interrogato nel 2007 e nel 2008, spiegò che non ricordava che l’amico Marco Poggi fosse in casa, per questo motivo telefonava per sapere se ci fosse. In altre occasioni avrebbe fatto confusione tra l’utenza mobile e dell’amico e il suo numero di casa.

Ricordiamo inoltre l’impronta 33, individuata sulla parete del disimpegno tra il piano terra e la tavernetta dei Poggi, all’altezza delle scale in cui fu trovato il cadavere della povera Chiara.

L’inchiesta della Procura di Brescia

Il quadro indiziario a carico di Andrea Sempio, inoltre, risente dell’inchiesta della Procura di Brescia contro l’ex pm Mario Venditti, oggi indagato per corruzione. Tutto è partito da un controllo dei carabinieri in casa Sempio, quando gli agenti hanno rinvenuto un biglietto in cui era appuntata una nota spese.

Tra le voci riportate, una ha insospettito gli inquirenti: i Sempio avrebbero annotato l’importo in denaro da consegnare a Venditti affinché la prima inchiesta su Andrea, tra il 2016 e il 2017, venisse archiviata in fretta. L’ex pm ha respinto l’accusa, e con lui il padre di Andrea Giuseppe Sempio.

Il movente del delitto di Garlasco

Nelle ultime settimane è trapelata la notizia di un movente che gli inquirenti avrebbero trovato nel corso delle indagini, un motivo che potrebbe aver spinto Sempio ad uccidere Chiara Poggi.

Per il momento non esistono indiscrezioni in merito. Come ricostruisce il Corriere della Sera, sarebbe stato trovato un possibile legame tra l’indagato e la vittima. Sempio, tuttavia, ha sempre detto che tra lui e la 26enne non ci sarebbe stata alcuna frequentazione né confidenza.

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