Delitto di Garlasco, Stefano Nazzi ricorda gli errori nelle indagini di 18 anni fa su Alberto Stasi
Stefano Nazzi, parlando del delitto di Garlasco, ha ricordato gli errori nelle indagini eseguite 18 anni fa su Alberto Stasi, poi condannato
Il delitto di Garlasco è tornato prepotentemente al centro delle cronache negli ultimi mesi, con notizie, indiscrezioni e teorie sulla morte di Chiara Poggi che si rincorrono di giorno in giorno. Il giornalista Stefano Nazzi, noto per essere la voce del celebre podcast ‘Indagini’, ha evidenziato gli “errori banali” che, a suo dire, hanno contraddistinto le indagini condotte ormai 18 anni fa su Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata.
- Cosa ha detto Stefano Nazzi su Garlasco e Alberto Stasi
- Cosa ha detto Stefano Nazzi sulle nuove indagini su Garlasco
- Il commento di Piero Colaprico sul delitto di Garlasco
Cosa ha detto Stefano Nazzi su Garlasco e Alberto Stasi
Stefano Nazzi, ospite di Timeline su SkyTg24, è tornato a parlare delle indagini condotte 18 anni fa su Alberto Stasi in relazione al delitto di Garlasco.
Il giornalista ha definito “tortuoso” l’iter della condanna di Stasi. E ha aggiunto: “Il principio di civiltà parla di ‘ogni ragionevole dubbio’ che la Cassazione ha fissato. Diciotto anni dopo siamo ancora a parlare di queste cose, quindi mi chiedo: non c’era ragionevole dubbio nella condanna di Stasi?“.
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Stefano Nazzi.
Nazzi ha poi precisato: “Non so se sia innocente o colpevole, ma forse quel processo e quelle indagini sono state veramente caotiche e per certi versi molto contraddittorie“.
Secondo la voce di ‘Indagini’, “riguardo allo spostamento dell’ora della morte, queste indagini sono state un casino all’inizio”. Ancora Nazzi: “Non avevano fatto i rilievi necessari per arrivare all’ora delle morte, vennero fatti una serie di banali errori“.
Il giornalista ha dichiarato ancora: “La questione del dna sarà determinante. L’elemento dello scontrino fa venire in mente la vicenda di Erba quando Rosa Bazzi consegnò lo scontrino del fast food”.
Cosa ha detto Stefano Nazzi sulle nuove indagini su Garlasco
Stefano Nazzi ha parlato anche delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, definendo la vicenda “molto confusa“.
Il giornalista ha spiegato: “Si parla di una testimonianza non diretta, di una persona che avrebbe sentito da un’altra questa storia. E chi l’ha detto è deceduto. È nebuloso“.
Il commento di Piero Colaprico sul delitto di Garlasco
Con Stefano Nazzi era ospite anche il giornalista e scrittore Piero Colaprico, che sulle nuove indagini sul delitto di Garlasco ha detto: “Dobbiamo avere fiducia che l’indagine abbia qualcosa in mano e vogliono verificare che non ci siano grosse novità rispetto alla condanna di Stasi. Vediamo se si aprono altri scenari. In questo momento vedo grandissima confusione e, contrariamente al passato, un’indagine molto mediatica”.
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