Delitto di Garlasco, svelato il mistero su ignoto 3 e la garza contaminata: a chi appartiene il dna
Svelato il mistero di ignoto 3 e della garza contaminata nel caso del delitto di Garlasco: la Procura ha annunciato a chi appartiene quel dna
Il mistero di ignoto 3 e della garza contaminata nel caso del delitto di Garlasco è stato svelato. In una nota, la Procura di Pavia ha reso noto che il dna sarebbe il risultato di una “contaminazione” e apparterrebbe a un cadavere sottoposto ad autopsia in concomitanza con quella di Chiara Poggi.
- La nota della Procura di Pavia su ignoto 3 e la garza di Garlasco
- La nuova mossa della Procura nel caso di Garlasco
- Il commento di Selvaggia Lucarelli sulla nota della Procura su Garlasco
La nota della Procura di Pavia su ignoto 3 e la garza di Garlasco
Nella nota diffusa nella mattinata di martedì 12 agosto, la Procura di Pavia ha spiegato che “ritenendo possibile una contaminazione con precedenti esami autoptici, ha disposto approfondimenti specifici” sulla garza contaminata su cui è stato rilevato il dna del cosiddetto ignoto 3.
La stessa Procura ha reso noto il risultato delle analisi comparative, non previste nell’ambito dell’incidente probatorio, effettuate dai genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani. Il risultato della comparazione fatta con “preparati istologici” di 5 maschi la cui autopsia è stata fatta in concomitanza con quella di Chiara Poggi “ha evidenziato una concordanza degli alleli in relazione al soggetto identificato dal codice anonimo 153E“.
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Il dna rinvenuto sulla garza utilizzata 18 anni fa dal medico legale per il prelievo di materiale biologico nella bocca di Chiara Poggi apparterrebbe a un cadavere sottoposto ad autopsia in concomitanza con quella della vittima del delitto di Garlasco.
La nuova mossa della Procura nel caso di Garlasco
Il comunicato diffuso dalla Procura di Pavia sta a significare che il dna parziale e degradato rinvenuto su una garza usata 18 anni fa dal medico legale per il prelievo di materiale biologico nella bocca di Chiara Poggi coinciderebbe con quello di un cadavere sottoposto ad autopsia in concomitanza con quella a cui è stata sottoposta la giovane vittima del delitto di Garlasco.
La Procura di Pavia, alla luce della novità, ha deciso di affidare nuove verifiche sulle cause della morte di Chiara Poggi alla antropologa e medico legale professoressa Cristina Cattaneo.
Il commento di Selvaggia Lucarelli sulla nota della Procura su Garlasco
Selvaggia Lucarelli ha condiviso la nota della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco tra le sue Storie di Instagram.
Nella Storia, oltre al testo della nota della Procura di Pavia, si legge l’eloquente commento di Selvaggia Lucarelli: “E anche questa…“.
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