Dimitri Fricano ai domiciliari dopo il femminicidio di Erika Preti, forse concessi per l'obesità: pesa 200 kg

Dimitri Fricano torna ai domiciliari: il 38enne condannato per l’omicidio di Erika Preti sconterà la pena a casa dei genitori, forse per motivi di salute

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Dimitri Fricano torna ai domiciliari: il 38enne condannato a 30 anni per il femminicidio della fidanzata Erika Preti nel 2017 sconterà nuovamente parte della pena presso l’abitazione dei genitori. Fricano aveva già trascorso 15 mesi ai domiciliari per ragioni di salute: la sua condizione di obesità comporta serie difficoltà di mobilità e, secondo quanto emerso, è anche un forte fumatore.

Dimitri Fricano torna ai domiciliari

Dimitri Fricano, 38enne di Biella condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso la fidanzata Erika Preti nel corso di una vacanza in Sardegna nel 2017, torna ai domiciliari.

Circa un anno fa, l’uomo era già stato trasferito in casa dei familiari. Fricano era stato spostato in casa dei genitori a causa della sua condizione di obesità. Inoltre, gli erano state concesse tre ore giornaliere per uscire.

Dimitri Fricano Erika PretiANSA

La vittima del femminicidio, Erika Preti, portata via dalla villetta all’interno della quale è stata uccisa a coltellate da Fricano (2017)

Il Tribunale di sorveglianza, lo scorso febbraio, aveva però disposto nuovamente il carcere, dove il 38enne era poi tornato.

Fricano pesa più di 200 kg

L’uomo potrà ora scontare nuovamente la pena ai domiciliari, in casa della madre.

Anche se i motivi non sono stati ufficializzati, è possibile che le ragioni siano le stesse che avevano portato Dimitri Fricano a scontare la pena domiciliare prima di tornare in carcere a febbraio.

Il killer di Erika Preti pesa infatti oltre 200 chili. A causa dell’obesità, Fricano presenterebbe difficoltà di movimento. Il 38enne, inoltre, è un accanito fumatore.

La sua salute, negli ultimi mesi, potrebbe essere ulteriormente peggiorata.

L’omicidio di Erika Preti nel 2017

Dimitri Fricano ha ucciso la fidanzata Erika Preti accoltellandola mentre stavano trascorrendo una vacanza in Sardegna, presso una villetta in provincia di Olbia.

Era il 12 giugno 2017 e la coppia aveva litigato per futili motivi: delle briciole di pane lasciate sul tavolo. Il 38enne aveva inizialmente inscenato un’aggressione da parte di un rapinatore che, secondo la sua prima versione, avrebbe aggredito Erika con un sasso. Tuttavia, successivamente confessò l’omicidio.

Fricano, attualmente, ha scontato solo 7 dei 30 anni di condanna. Di questi 7 anni, 15 mesi sono stati scontati ai domiciliari, come detto fino allo scorso febbraio.

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