Due escursionisti morti in montagna vicino Udine dopo un volo di 30 metri: usciti per raccogliere il vischio
Due escursionisti sono morti in montagna a Enemonzo (Udine), dopo essere precipitati per 30 metri mentre raccoglievano vischio in una zona impervia
Due escursionisti sono morti in montagna nei boschi di Enemonzo, in Carnia, precipitando per circa 30 metri mentre cercavano vischio sopra il campo volo. Le vittime, Sandro Valent e Mauro Darpin, sono cadute in un canalone ripido dopo il cedimento di un ramo e lo scivolamento del secondo uomo accorso in aiuto. Un terzo compagno ha dato l’allarme, ma per i due non c’era più nulla da fare.
- Due escursionisti morti in montagna a Enemonzo
- I soccorsi dopo il volo di 30 metri
- La dinamica dell’incidente
Due escursionisti morti in montagna a Enemonzo
Due escursionisti sono morti nella tarda mattinata di ieri – domenica 7 dicembre – nei boschi del comune di Enemonzo, in Carnia, in provincia di Udine. I due uomini sono precipitati per circa 30 metri in una zona molto ripida e impervia, sotto una parete rocciosa nei pressi del campo volo.
Le vittime sono Sandro Valent, 55 anni, residente a Udine, e Mauro Darpin, 60 anni, di Portogruaro, entrambi usciti per cercare vischio in vista delle festività natalizie. Secondo le prime informazioni diffuse dai soccorritori e dai media locali, l’incidente è avvenuto tra le 12.30 e le 13, in un’area poco frequentata e caratterizzata da un canalone stretto, con forte pendenza.
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I due uomini sono stati trovati già privi di vita alla base della parete, dopo un volo di una trentina di metri, e per loro non c’è stato alcun margine di intervento sanitario. Le autorità stanno completando gli accertamenti formali sull’accaduto.
I soccorsi dopo il volo di 30 metri
Con Valent e Darpin c’era un terzo escursionista, che non è rimasto coinvolto nella caduta. È stato lui a lanciare l’allarme, contattando i soccorsi poco dopo l’incidente e fornendo le prime indicazioni sulla posizione del gruppo.
Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso regionale, i tecnici del Soccorso alpino di Forni Avoltri, i Vigili del fuoco, la Guardia di finanza e i Carabinieri. L’elicottero, che in quel momento era impegnato in un’esercitazione sullo Zoncolan, è stato dirottato verso Enemonzo e ha raggiunto rapidamente l’area sopra il campo volo.
Dopo un sorvolo per individuare il punto esatto dell’incidente, la dottoressa a bordo e due tecnici del Soccorso alpino sono stati verricellati nel canale. Una volta raggiunti i due escursionisti, il medico ha potuto soltanto constatare il decesso di entrambi.
La dinamica dell’incidente
La dinamica dell’incidente è stata ricostruita in base al racconto del terzo uomo che era con le vittime. Secondo la sua versione, il primo dei due si sarebbe affacciato sul ciglio del canale, in un tratto molto ripido e fuori dal sentiero, e si sarebbe appoggiato a un ramo o a una piccola pianta per raggiungere il vischio. Il sostegno avrebbe ceduto di colpo, facendolo precipitare nel vuoto.
Pochi istanti dopo, il secondo uomo si sarebbe avvicinato per capire cosa fosse successo e provare ad aiutare il compagno, ma sarebbe scivolato a sua volta lungo il pendio, finendo nello stesso canalone. Il terzo escursionista, rimasto più arretrato, ha assistito alla scena senza avvicinarsi al ciglio ed è riuscito a mantenere la posizione per chiamare immediatamente i soccorsi.
I tecnici del Soccorso alpino hanno descritto la zona come un canale stretto, pieno di foglie e sassi bagnati, con terreno molto scivoloso e forte pendenza, dove anche piccoli errori possono avere conseguenze gravi.
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