Elicottero precipitato a Badia Tedalda vicino ad Arezzo, dispersi Mario Paglicci e Fulvio Casini

Trovato l'elicottero disperso ad Arezzo con a bordo gli imprenditori Mario Paglicci e Fulvio Casini: è precipitato a Badia Tedalda

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Domenica 9 novembre un elicottero con a bordo gli imprenditori toscani Mario Paglicci di Arezzo e Fulvio Casini di Sinalunga (Siena) è precipitato sul versante aretino dell’Appennino, a Badia Tedalda. Le ricerche, rese difficili dalla fitta nebbia e dalla zona impervia, sono partite la sera dopo la segnalazione della perdita di contatto, il ritrovamento è avvenuto la mattina di lunedì 10 novembre, dopo 9 ore. I passeggeri sarebbero dispersi, anche se la famiglia di Paglicci ha di fatto diffuso un comunicato sulla sua morte.

Elicottero disperso ad Arezzo, ricerche in corso

Un elicottero privato, un Augusta Westland 109, è scomparso dai radar nel pomeriggio di domenica 9 novembre, sulle montagne dell’Appennino nella zona di Arezzo, al confine tra Toscana e Marche.

Le ricerche, iniziate in serata, sono andate avanti per tutta la notte e sono riprese in mattinata: dopo 9 ore, è il mezzo è stato ritrovato a Badia Tedalda, proprio vicino ad Arezzo.

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La zona in cui è stato ritrovato l’elicottero precipitato

Alle operazioni, rese difficili dalla fitta nebbia e dalla zona impervia, hanno partecipato vigili del fuoco, Soccorso alpino, personale del 118, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile.

Come riferito da Adnkronos, l’elicottero a circa 300 metri oltre il confine toscano, in una zona montuosa difficile da raggiungere, non lontano da Lamoli, frazione di Borgo Pace.

Le ricerche si erano concentrate sulle pendici dell’Alpe della Luna, al confine tra le province di Arezzo e Pesaro-Urbino.

In azione anche gli elicotteri dei vigili del fuoco, dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito: i voli erano stati sospesi durante la notte a causa delle condizioni meteo avverse.

A bordo gli imprenditori Mario Paglicci e Fulvio Casini

A bordo dell’elicottero viaggiavano due imprenditori toscani, come confermato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Si tratta di Mario Paglicci, 77 anni, imprenditore orafo ben noto ad Arezzo, e di Fulvio Casini, 67enne di Sinalunga (Siena).

Il velivolo era partito domenica pomeriggio da Venezia ed era diretto al campo di volo di Castiglion Fiorentino, nell’Aretino.

Passeggeri dispersi

Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sui passeggeri.

Secondo Adnkronos, che cita i vigili del fuoco, non sarebbero ancora stati individuati.

La famiglia di Mario Paglicci però ha ringraziato tutte le forze dell’ordine e i volontari per l’impegno profuso nella ricerca e nel recupero del corpo: lo affermano i figli Gianluca e Maria, il fratello Giancarlo e i nipoti Paolo, Silvia e Alessandra, in un comunicato inviato all’Adnkronos.

La nipote Alessandra si è detta “serena perché lo zio Mario è scomparso con il suo sogno: il suo amato elicottero. Adorava volare sempre più in alto nella vita e nel lavoro. È stato un maestro di vita. È ora nostro dovere morale proseguire a volare e sognare con lui. Mio zio ha superato negli anni tante malattie molto gravi. Era attaccatissimo alla vita e le aveva sconfitte tutte con una forza indicibile. Ha deciso di lasciarci inviandoci un video in cui sorrideva dentro il suo elicottero con il pollice alzato mentre ripartiva da Venezia. Ci ha lasciato con il sorriso e l’ottimismo che solo un grande imprenditore può possedere”.

Potrebbe essere precipitato: l’allarme per un’avaria

Secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino, il primo allarme sarebbe partito dalla figlia di uno dei imprenditori, che le avrebbe inviato un messaggio in cui si parlava di un’avaria al motore.

Poi più nulla e l’elicottero è scomparso dai radar: immediato il timore che fosse precipitato.

Alcuni abitanti della zona avevano raccontato di aver sentito un boato, seguito subito dopo da un bagliore.

Aperta un’inchiesta

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha avviato un’inchiesta sull’incidente dopo il ritrovamento dell’elicottero, completamente distrutto e incendiato, avvistato su un pianoro a circa mille metri di altitudine, in località Poggio dell’Appione, nel territorio di Badia Tedalda (Arezzo).

L’Ansv, in coordinamento con gli enti preposti alla ricerca e al soccorso, ha disposto l’invio di un proprio team investigativo sul luogo del’incidente per raccogliere elementi utili all’indagine.

L’elicottero era stato acquistato lo scorso marzo da Pagliacci

Parallelamente, la Procura di Arezzo ha aperto un’indagine sull’accaduto, coordinata dal pubblico ministero di turno Julia Maggiore e dal procuratore Gianfederica Dito.

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