Emanuela Orlandi, la commissione indaga sulla Bmw misteriosa e convoca Dolores Brugnoli, di chi si tratta

La commissione bicamerale convoca Dolores Brugnoli sul caso Emanuela Orlandi e sul dettaglio della Bmw vista di fronte al Senato: cosa sappiamo

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Un’altra convocazione mantiene accesi i riflettori sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e su quel 22 giugno 1983, quando la 15enne svanì nel nulla dopo una lezione di musica. La commissione parlamentare d’inchiesta intende far luce sulla Bmw vista accanto a Emanuela, per questo ascolterà Dolores Brugnoli, un nome che potrebbe aggiungere occhi nuovi su ciò che avvenne di fronte al Senato.

La commissione convoca Dolores Brugnoli per il caso Orlandi

Chi sia Dolores Brugnoli è ancora un mistero. Ansa scrive che il suo nome è spuntato tra le ricerche della commissione bicamerale d’inchiesta nell’ambito delle ricerche sulla Bmw vista di fronte al Senato in quel 22 giugno 1983.

Dolores Brugnoli verrà ascoltata giovedì 5 febbraio alle 13:30. Dopo di lei verrà ascoltato Armando Palmegiani, che nel 2023 ha pubblicato il libro Emanuela Orlandi, 40 anni di depistaggi.

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Giovedì 5 febbraio la Commissione Bicamerale Emanuela Orlandi-Mirella Gregori ascolterà Dolores Brugnoli per far luce sulla Bmw vista accanto alla 15enne il 22 giugno 1983

Secondo le indiscrezioni, Brugnoli potrebbe sapere qualcosa su quella Bmw notata dal poliziotto Bruno Bosco e dall’agente Alfredo Sambuco.

Come ricorda Fanpage, Bosco è stato ascoltato nel 2024, Sambuco è deceduto precedentemente.

Il nodo della Bmw

La Bmw è uno dei punti chiave del giallo della scomparsa di Emanuela Orlandi. Come anticipato, Bosco e Sambuco riferirono di averla notata di fronte al Senato e di avervi visto un uomo ben vestito che conversava con Emanuela. L’uomo misterioso avrebbe avuto con sé una borsetta, e per questo motivo è passato alle cronache come il ragazzo della Avon.

Marco Accetti ha dichiarato di essere lui “il ragazzo della Avon”, ma non ha mai portato riscontri sulle sue affermazioni. Il primo a voler fare luce sul dettaglio della Bmw – prima descritta come verde, poi grigia – è stato l’agente segreto Giulio Gangi che dopo essersi messo a disposizione della famiglia Orlandi andò alla ricerca dell’autovettura fino ad arrivare a una donna che alloggiava in un residence. Lì il suo lavoro si interruppe.

Lo sfogo del fratello di Emanuela Orlandi

Pochi giorni fa Pietro Orlandi ha scritto sui social: “È tutto molto molto imbarazzante. Ho capito ormai che Emanuela devo cercarmela da solo e la Verità, la verità che nessuno sembra volere o cercare, la tirerò fuori, se lo mettano tutti bene in testa”.

Il fratello di Emanuela ha spiegato il suo messaggio il giorno dopo a Storie Italiane, riferendo che per far luce sulla scomparsa della sorella ci sono “tre inchieste in contemporanea, ma nessuno si occupa della casa del Jazz“.

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