Evade un detenuto dal carcere di Trieste, ha sfruttato le impalcature dei lavori di ristrutturazione
Un detenuto di 31 anni è evaso dal carcere di Trieste sfruttando le impalcature dei lavori. La polizia ha avviato la caccia all'uomo
Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, ha dato notizia di un’evasione. Nel pomeriggio, un uomo in attesa di primo giudizio è evaso dalla Casa circondariale di Trieste. Si tratta di un detenuto di nazionalità pakistana, di 31 anni. L’uomo ha sfruttato le impalcature erette per i lavori di ristrutturazione della struttura carceraria. La polizia è alla ricerca del detenuto, che si è dato alla fuga.
Il comunicato della polizia: evaso da Trieste
Arriva la notizia di una nuova evasione. Il Segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, ha dichiarato che un detenuto di origine pakistana, di 31 anni, è evaso nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 14 dicembre 2025.
Si tratta di un detenuto in attesa di primo giudizio, che ha sfruttato i lavori in corso nella Casa circondariale di Trieste per scavalcare le mura grazie alle strutture temporanee.
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Sono tuttora in corso le ricerche da parte della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine.
Record di evasioni ad agosto
Ad agosto 2025 si è verificato un picco di evasioni: in cinque giorni vi furono cinque evasioni. “Se il problema non fosse grave, e pure serio, ci si potrebbe chiedere se non sarà così che il governo intende affrontare il sovraffollamento“, commenta il segretario della Uilpa.
Dopo rivolte, omicidi, suicidi, risse, stupri, traffici illeciti, aggressioni alla Polizia penitenziaria — quasi 4mila nel solo 2025 — evasioni ripetute e molto altro ancora, il sindacato si domanda cos’altro debba accadere affinché Nordio e il governo prendano atto dell’emergenza penitenziaria.
La situazione a Trieste
A Trieste sono 243 i reclusi, definiti dal sindacato come “stoccati”, in appena 123 posti. Il dato del sovraffollamento sfiora il 200%, mentre gli agenti di Polizia penitenziaria sono solo 126, ma ne servirebbero almeno 182 (-31%).
In altri termini, viene riportato, si tratta del doppio dei detenuti con un terzo del personale in meno. “Se il sistema in qualche modo regge, e ormai lo fa davvero male e non sappiamo per quanto ancora, lo si deve solo allo straordinario sacrificio e alla professionalità degli operatori, i quali però sono ormai stremati nelle forze”, aggiunge ancora il rappresentante sindacale.
Complessivamente sono 63.660 i detenuti stipati in circa 46.100 posti disponibili, mentre alla Polizia penitenziaria nelle carceri mancano almeno 20mila agenti. “Servono subito concreti provvedimenti per deflazionare la densità detentiva, potenziare gli organici della Polizia penitenziaria e delle altre figure professionali e ammodernare le strutture”, conclude De Fazio.
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