Fabrizio Moro e il passato tormentato tra abuso di alcol e droga, "ho sfiorato la morte tante volte"
Il vincitore di Sanremo 2018 Fabrizio Moro rivela di aver rischiato la vita a causa di un passato di abuso di alcol e droga, che oggi condanna
Alcol, droghe e la morte sfiorata più volte. In occasione del suo ritorno sulla scena musicale con l’ultimo album, Fabrizio Moro rivela di aver rischiato la vita da giovane, a causa dell’abuso di sostanze stupefacenti. Un passato che si è lasciato alle spalle, tanto da arrivare ad affermare che “chi promuove la droga va picchiato“.
Il ritorno di Fabrizio Moro
Il vincitore di Sanremo 2018, insieme a Ermal Meta, si è raccontato in un’intervista a Il Messaggero, in occasione del lancio del suo nuovo disco Non ho paura di niente, a distanza di sei anni dal suo ultimo album di inediti.
Ho avuto paura di non avere più niente da dire – ha affermato Fabrizio Moro – C’entra anche il ricambio generazionale della musica. Il passaggio da analogico a digitale per quelli della mia età è stato un colpo duro. Quando a settembre ho pubblicato il singolo che dà il titolo all’album, Non ho paura di niente, nello stesso giorno sono uscite altre 49 canzoni: io sono cresciuto in un mondo differente
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Il cantautore romano Fabrizio Moro
L’abuso di alcol e droga
Spiegando la scelta dell’uscita esclusivamente in cd e vinile, il cantautore romano ha parlato del confronto con le nuove generazioni ripercorrendo alcune fasi della sua gioventù tra alcol e droghe.
Il mio passato l’ho raccontato abbondantemente. Ho sfiorato tante volte la morte. Infatti non sono un promotore della droga: la odio. Chi promuove la droga va picchiato
L’attacco alla musica trap
Trascorsi di una dipendenza iniziata a 18 anni che riaffiorano dal suo ultimo lavoro, ma oggi rinnegati dall’artista 50enne, al punto da condannare i contenuti della musica trap e di alcune serie Tv popolari tra gli adolescenti.
Poi si ritrovano in sette a pestare di botte un altro, a spararsi: non capiscono più la differenza tra fiction e vita vera – sostiene Fabrizio Moro – Credo che la droga sia l’esperienza peggiore che un’adolescente possa incontrare: le cose più brutte mi sono capitate per colpa delle sostanze. Parlo anche del lavoro: se sono arrivato tardi al successo e non ho avuto tutto quello che meritavo, è stato perché non ero lucido. Spero che mio figlio (Libero, 16 anni, ndr) sia meno spericolato di me
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