Faceboarding vietato a Milano Linate e Roma Fiumicino e servizio sospeso dal Garante della Privacy, il motivo

Faceboarding sospeso anche a Milano Linate dopo Roma Fiumicino, la decisione del Garante della Privacy in attesa della conclusione dell’istruttoria

Stop al Faceboarding negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino. Il servizio di imbarco tramite il riconoscimento facciale è stato sospeso anche nello scalo di Milano Linate, mentre a Fiumicino era stato già fermato in attesa del pronunciamento del Garante della Privacy. La decisione dell’autorità è arrivata l’11 settembre e impone la sospensione del servizio fino al completamento dell’istruttoria.

Stop al Faceboarding anche a Milano Linate

Chiamato Faceboarding a Milano Linate e You Board a Roma Fiumicino, il servizio è stato sospeso dal Garante della Privacy, che ha espresso dubbi sulla sicurezza dei dati biometrici dei cittadini e sul controllo di questi ultimi.

Si tratta di una misura provvisoria, in attesa che la stessa autorità possa concludere l’istruttoria avviata nei mesi scorsi.

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Il servizio di Faceboarding nell’aeroporto di Milano Linate

La decisione del Garante della Privacy sul Faceboarding

I primi dubbi sul servizio utilizzato negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino erano sorti alla fine del 2024. In quel periodo il Garante della Privacy aveva cominciato a esaminare i profili di tutela dei dati personali in riferimento agli scenari sollevati dal Comitato europeo per la protezione dei dati.

In attesa di chiarimenti, Aeroporti di Roma, che gestisce Fiumicino e Ciampino, aveva deciso di sospendere il servizio. Decisione diversa, invece, da parte di Sea, che gestisce gli scali di Linate e Malpensa a Milano, convinta di rispettare tutte le norme.

Lo scorso 11 settembre, però, la stessa autorità di protezione dei dati personali ha deciso di imporre lo stop provvisorio in attesa di concludere l’istruttoria.

Servizio sospeso fino alla chiusura dell’istruttoria

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che ha avuto accesso al provvedimento del Garante della Privacy, fino al 31 luglio scorso il servizio di Faceboarding (o You Board) era stato utilizzato da 24.550 viaggiatori.

Second il Garante, gli utenti non avrebbero il controllo attivo sui propri dati biometrici che “rimangono nell’esclusiva disponibilità del gestore aeroportuale”. Fino alla conclusione degli accertamenti, il servizio che permetteva di effettuare check-in e imbarco tramite il riconoscimento facciale è stato fermato negli aeroporti di Roma e Milano.

Per salire sui voli, quindi, bisognerà tornare a mostrare i documenti di identità agli addetti dell’aeroporto. Il servizio di Faceboarding era entrato in funzione dopo una sperimentazione effettuata tra il 2019 e il 2020.

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