Famiglia nel bosco, Briatore si propone per ristrutturare il casolare: l'offerta dopo l'interesse di Al Bano

Flavio Briatore pronto ad aiutare la "famiglia nel bosco", l'imprenditore si è offerto di pagare le spese di ristrutturazione del casolare

Pubblicato:

Non solo Al Bano, anche Flavio Briatore sarebbe pronto a offrire un aiuto alla “famiglia nel bosco” formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e dai loro tre figli piccoli. Ai genitori è stato tolto l’affidamento dei minori. Uno dei motivi riguarda il casolare di Palmoli in cui vivevano, ritenuto dai giudici non adeguato per la crescita dei bambini. Briatore si sarebbe reso disponibile a pagare le spese per la ristrutturazione dell’immobile.

Flavio Briatore pronto ad aiutare concretamente la “famiglia nel bosco”

L’imprenditore piemontese, come riferito dal quotidiano La Stampa, avrebbe manifestato l’intenzione di farsi carico delle spese necessarie per sovvenzionare i lavori di ristrutturazione del casolare in cui viveva la “famiglia nel bosco”.

Briatore si sarebbe già messo in contatto con la Regione Abruzzo per capire se c’è la possibilità di finanziare le opere edilizie per far sì che Nathan e Catherine possano riottenere l’affidamento dei loro tre figli e continuare a vivere nel bosco in provincia di Chieti.

Famiglia nel bosco, il casolareANSA
Un’immagine esterna del casolare in cui viveva la “famiglia nel bosco”

Pochi giorni fa anche Al Bano Carrisi aveva fatto sapere di poter ospitare la famiglia in una delle abitazioni della sua tenuta di Cellino San Marco, in Puglia. Inoltre, il cantante aveva riferito di essere pronto anche a offrire un lavoro ai genitori dei bimbi.

Il caso seguito dalla politica

Il caso della “famiglia nel bosco” è diventato un tema dibattutissimo nell’opinione pubblica italiana. La vicenda è stata argomento di discussione anche da parte della politica.

Seguono da vicino il caso anche la premier Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nonché il leader della Lega Matteo Salvini che, negli ultimi giorni, si è più volte scagliato contro i giudici.

Perché è stato tolto l’affidamento dei figli ai genitori

Secondo i giudici, per quel che riguarda il casolare di Palmoli nel bosco, i tre minorenni vivevano in un alloggio non adeguato, così come non sarebbe adeguato il loro “unschooling” (filosofia educativa che fa parte dell’istruzione parentale in cui il bambino apprende in modo autodiretto, seguendo i propri interessi e hobby, senza un curriculum prestabilito, con i genitori che svolgono il ruolo di facilitatori).

Per questo è arrivata la decisione di togliere l’affidamento dei minori ai genitori. I bambini sono quindi stati trasferiti forzatamente in una struttura protetta a Vasto, nella quale possono ricevere soltanto le visite della madre durante gli orari dei pasti.

Quando ci sarà una svolta nel caso

Al termine dell’udienza del 4 dicembre, il giudice si era riservato di decidere. Se non dovesse pronunciarsi a breve, il 16 dicembre potrebbe essere la Corte d’Appello a rivedere la sentenza di revoca della potestà genitoriale, permettendo il ricongiungimento della famiglia prima di Natale.

Quanto il comune di Palmoli sta spendendo per l’alloggio protetto

Al Comune di Palmoli l’alloggio protetto di Vasto per Catherine e per i tre figli sarebbe già costato quasi 6mila euro. Per ognuno di loro, infatti, l’amministrazione comunale sta pagando 70 euro al giorno. La cifra sarebbe stata fissata al minimo del consentito (per norma si può arrivare fino a quasi il doppio).

Il totale per quattro persone è quindi 280 euro al giorno. Considerando che la vicenda va avanti dal 20 novembre, la spesa complessiva è al momento pari a 5.880 euro. Non spiccioli per un piccolo comune come quello di Palmoli.

famiglia-nel-bosco-flavio-briatore-aiuto ANSA