Famiglia nel bosco, Flavio Briatore difende i genitori e propone un'offerta: "Se c'è da dare una mano..."

Famiglia nel bosco, mentre i tribunali valutano ricorso e percorso educativo dei figli, Flavio Briatore difende i genitori in tv e offre un aiuto

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Si continua a parlare della vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, mentre si resta in attesa della decisione del Tribunale dei minori, con l’udienza prevista per il 16 dicembre. Si delinea un percorso con istruzione a casa, doposcuola e richiami vaccinali, mentre in tv Flavio Briatore difende i genitori e offre aiuto per interventi come il rifacimento del bagno.

La vicenda della famiglia nel bosco

Il caso della famiglia nel bosco di Palmoli (Chieti) è ancora in una fase di attesa, con i genitori, Catherine Birmingham (45 anni) e Nathan Trevallion (51), che hanno presentato ricorso contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che il 20 novembre ha disposto l’allontanamento dei tre figli e il loro inserimento in una casa famiglia a Vasto.

Dopo l’udienza del 4 dicembre i giudici si sono riservati la decisione sulla possibile revoca della misura, rinviando il pronunciamento ai giorni successivi. Resta però calendarizzata l’udienza in Corte d’appello all’Aquila fissata per martedì 16 dicembre, nella quale dovrebbe essere discusso il reclamo presentato dalla difesa.

famiglia nel bosco Flavio BriatoreANSA
Flavio Briatore è intervenuto nella vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, offrendo il proprio aiuto

Nel frattempo, i bambini sono ospitati in casa famiglia e i contatti con la madre avvengono in tempi regolati. Sarebbe avvenuta anche anche una visita di funzionari del consolato australiano per verificare le condizioni dei cittadini coinvolti.

Il nuovo percorso la famiglia nel bosco

Sul piano pratico, c’è l’ipotesi di istruzione a casa con insegnanti qualificati, affiancata da attività pomeridiane di doposcuola comunale per favorire socializzazione e contatti con coetanei.

L’impostazione prevederebbe lezioni al mattino a domicilio e attività nel pomeriggio con altri bambini, come punto di equilibrio rispetto alla scelta educativa precedente della coppia, ricondotta nelle cronache a una filosofia di vita improntata alla “decrescita felice”.

C’è poi il tema sanitario: si parla di richiami vaccinali considerati necessari per consentire ai minori di accedere in sicurezza al doposcuola e alle attività collettive. Resta sullo sfondo il nodo dell’obbligo scolastico, indicato tra i fattori che possono incidere sui tempi di un eventuale ricongiungimento.

Flavio Briatore in difesa dei genitori

Sull’argomento è intervenuto anche Flavio Briatore, che in tv durante Dritto e Rovescio con Paolo Del Debbio, ha difeso la scelta di vita della coppia, sostenendo che non ci sia “niente di male” in un contesto abitativo e familiare diverso dagli standard, se i bambini stanno bene e hanno un supporto educativo.

Le parole di Flavio Briatore

L’imprenditore ha spiegato di aver scoperto il caso solo di recente (“A me l’ha detto una delle mie collaboratrici giorni fa”). E ha poi difeso apertamente i genitori, sostenendo che il loro stile di vita non rappresenti di per sé un problema: “Dei bambini che vivono in un certo modo con i genitori, non credo ci sia niente di male, credo che abbiano anche un insegnante, sono abituati così, vivono bene così”.

Briatore ha poi ricordato la propria infanzia: “Quando ero piccolo il mio bagno era sul corridoio, era sul balcone, ero felice lo stesso, non è che avessi avuto il problema di non avere il bagno”. Ha inoltre criticato l’ingerenza delle istituzioni nella vita della coppia: “Io non capisco perché bisogna sempre interferire sulla gente. Con tutti i problemi che abbiamo andiamo a mettere il naso in una famiglia contenta”.

Briatore ha quindi esplicitato la propria disponibilità concreta ad aiutare: “Ho detto alla mia collaboratrice, se è il caso, se devono rifare il bagno, se c’è da dare una mano la do”. L’offerta arriva mentre, sul fronte abitativo, è già stato predisposto un progetto di ristrutturazione della casa nel bosco per superare le criticità segnalate dai giudici.

Nel frattempo i tre bambini continuano a vivere nella casa famiglia di Vasto, con incontri regolati con i genitori, in attesa delle decisioni definitive sull’assetto educativo e abitativo. E non si tratta questo di un caso isolato: ne stanno comparendo anche altri.