Famiglia nel bosco, il sindaco annuncia che i genitori hanno cambiato idea: "Nathan ha visionato un casolare"
Nathan Trevallion, padre della famiglia nel bosco, avrebbe visionato un casolare come soluzione abitativa. Un gesto che potrebbe essere una svolta
Giuseppe Rosario Masciulli, sindaco di Palmoli, ha annunciato quella che, secondo il suo parere, è un’autentica svolta sul caso della famiglia nel bosco. Il primo cittadino ha rivelato che Nathan Trevallion avrebbe visionato un casolare messo a disposizione da un imprenditore locale e sarebbe sembrato soddisfatto della possibile soluzione abitativa, in linea anche con la loro filosofia di vita. Il sindaco spera che questo gesto sia il primo mattone per il ricongiungimento della famiglia con i loro tre figli di 6 e 8 anni.
Famiglia nel bosco, la svolta
Durante la puntata del 28 novembre di Storie Italiane su Rai1, è intervenuto Giuseppe Rosario Masciulli, sindaco di Palmoli.
Il primo cittadino si è detto “felicissimo” per il cambio di atteggiamento da parte dei coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
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Secondo il politico “questo permetterà di avviare una soluzione ai problemi evidenziati dal magistrato e permettere in tempi, spero brevi, il ricongiungimento familiare”.
Per Giuseppe Rosario Masciulli, i genitori della famiglia nel bosco hanno riflettuto sulle proposte ricevute.
Soprattutto hanno analizzato il procedimento giudiziario capendo “che il primo passaggio è garantire a tutta la famiglia un luogo sicuro in cui abitare”.
Un nuovo casolare
La svolta sarebbe vicina perché il sindaco ha rivelato che Nathan Trevallion avrebbe visionato un casolare messo a disposizione da un imprenditore privato del posto.
Per il primo cittadino sarebbe una soluzione idonea perché “un casolare in campagna, ancora più affine al loro modo di vedere la vita con un’ampia pertinenza e una sorgente accanto alla casa”.
Giuseppe Rosario Masciulli ha, anche, spiegato di aver parlato con il proprietario.
L’imprenditore avrebbe raccontato, al primo cittadino di Palmoli, che Nathan Trevallion avrebbe apprezzato il casolare proposto come nuova abitazione per la famiglia e che dovrebbe tornare per verificare l’ambiente circostante.
Il sindaco si è detto fiducioso perché “se questa ipotesi andrà a buon fine, sarà un passaggio fondamentale per la risoluzione”.
La lettera dei genitori della famiglia nel bosco
Il 27 novembre Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avevano inviato una lettera, diffusa dai nuovi legali Marco Femminella e Danila Solinas, a tutta la stampa.
I coniugi hanno annunciato un cambio di strategia spiegando anche perché è stato revocato il mandato all’avvocato Angelucci.
“La scelta passa attraverso il bisogno di una comprensione e di un confronto dialettico nonché prettamente giuridico con le Istituzioni con cui abbiamo la necessità imprescindibile di interloquire” hanno spiegato i genitori della famiglia nel bosco.
Grati dell’attenzione riservata, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno voluto chiarire che ogni scelta fatta, compreso il trasferimento in Italia, è stato “orientato al benessere psicofisico dei nostri splendidi bambini, che sono stati, sono e saranno il baricentro unico e indiscusso del nostro cammino”.
Per i due genitori uno degli ostacoli maggiori di questa vicenda è stata “la difficoltà nel parlare e comprendere la lingua italiana, in particolare i tecnicismi legati agli aspetti giuridici”, spiegando che solo da pochi giorni hanno potuto leggere in lingua inglese l’ordinanza emessa.
Infine l’apertura ad una soluzione: “Siamo, oggi, nella piena coscienza di non avere di fronte un antagonista ma una Istituzione che come noi, siamo certi, ha a cuore la salvaguardia e la tutela dei nostri bambini. Quindi abbiano un fine comune”, le parole dei due genitori.
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