Famiglia nel bosco, mamma Catherine rischia l'allontanamento dalla comunità perché "ostacolo per i figli"
Mamma Catherine rischia di essere allontanata dalla casa famiglia. Le relazioni di tutrice e assistenti sociali sono critiche: "È un ostacolo"
Mamma Catherine, la madre dei figli della famiglia che viveva nel bosco, rischia l’allontanamento dalla comunità nella quale risiede insieme ai minori perché ritenuta un ostacolo al percorso educativo. La valutazione emerge da una relazione dell’avvocata Maria Luisa Palladino, degli assistenti sociali e dei responsabili della struttura. Nel corso di un incontro si è parlato della possibilità di allontanare Catherine dalla casa famiglia perché “rifiuta di trovare la quadra per il bene dei bambini”.
Catherine rischia l’allontanamento
Mamma Catherine rischia l’allontanamento dalla casa famiglia nella quale risiede con i figli, per consentire ai minori di proseguire il piano educativo. Al momento, secondo l’avvocata Maria Luisa Palladino, tutrice dei bambini della famiglia che viveva nel bosco, la madre rifiuterebbe ogni proposta.
“Spero di trovare la quadra per il bene dei bambini”, afferma. La difficoltà nel dialogo con le educatrici, gli assistenti sociali e la tutrice rende complessi anche i rapporti umani.
ANSAL’avvocata fa presente che, da quando Catherine ha cambiato legale, non parla più direttamente con lei. Attualmente comunica solo con i propri avvocati e, in casa famiglia, si relaziona esclusivamente con educatori, responsabili e bambini.
Rigida nelle sue posizioni
Catherine viene descritta come una donna molto rigida nelle proprie posizioni, anche perché percepisce cambiamenti nei figli. La madre sembrerebbe non accettare queste trasformazioni. Anche il padre, Nathan, intervistato da La stampa, ha lasciato intendere che i bambini stessero soffrendo tra stress e paura, arrivando fino all’autolesionismo.
Come ha spiegato la garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, la risposta a un trauma non può essere un altro trauma. Da qui la ricerca di una collaborazione con i genitori, affinché questa fase di allontanamento sia non solo la più breve possibile, ma anche la più delicata per i bambini.
Secondo Nathan, i figli sarebbero tristi e frustrati, tanto stressati da arrivare ad aggredirsi tra loro. Le relazioni ufficiali degli esperti, però, riportano una situazione diversa: i bambini appaiono tranquilli, collaborativi e soprattutto felici di giocare con i loro coetanei.
Educazione e salute per i minori
A pesare negativamente nel rapporto con Catherine sarebbero due aspetti della vita quotidiana dei minori: la salute e l’educazione. La madre e la casa famiglia adottano stili completamente differenti. Non a caso, la famiglia viveva in un bosco e aveva scelto l’educazione parentale e cure alternative.
La tutrice dei minori ha confermato che l’insegnante individuata per avviare il percorso scolastico, previsto a partire dal 7 gennaio 2026, non si è presentata a causa di problemi imprevisti. Si tratta però di un’urgenza che dovrà essere risolta nel più breve tempo possibile e potrebbe rientrare già nei prossimi giorni.
Il secondo tema riguarda la salute. Nel corso delle settimane sono emerse alcune carenze, come la quasi totale assenza di visite pediatriche, a eccezione della prima effettuata il 24 luglio 2025, e la presenza di una patologia cronica. La bambina più piccola, infatti, era affetta da bronchite acuta con broncospasmo, non segnalata né curata dai genitori.
Come sottolineano i legali della coppia, entrambi i genitori si sono detti disponibili a collaborare su questi aspetti: vaccinazioni, controlli sanitari e avvio di un percorso scolastico che permetta ai bambini di imparare a leggere e scrivere e di seguire i programmi al pari dei coetanei. Il difficile dialogo segnalato dalla tutrice potrebbe però rallentare questi propositi.
ANSA