Famiglia nel bosco, Matteo Salvini parla di "violenza istituzionale": lo sfogo del leader della Lega
Matteo Salvini ha parlato del caso della famiglia nel bosco, definendo la decisione di togliere i bambini ai genitori una "violenza istituzionale"
Matteo Salvini è tornato a parlare del caso della famiglia nel bosco, criticando la scelta di portare via i figli ai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Secondo il leader della Lega, è stata “una scelta vergognosa da parte delle istituzioni italiane, una scelta di violenza istituzionale”.
- L'attacco di Matteo Salvini sulla famiglia nel bosco
- Il nuovo allarme sui figli della famiglia nel bosco
- Tensione con Catherine nella casa famiglia di Vasto
L’attacco di Matteo Salvini sulla famiglia nel bosco
In alcune dichiarazioni riportate da Askanews, Matteo Salvini, commentando il caso della famiglia nel bosco, ha detto: “Portare via dei bimbi è l’ultima delle scelte da fare. Ci sono stati sicuramente errori su errori, silenziosamente tutti stiamo lavorando per riportare a casa quei bimbi e riunire quella famiglia”.
Il segretario della Lega, nonché vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha definito tale decisione “una scelta vergognosa da parte delle istituzioni italiane, una scelta di violenza istituzionale“.
ANSAIl nuovo allarme sui figli della famiglia nel bosco
Lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa-psicoterapeuta Martina Aiello (consulenti dei coniugi Trevallion e Birmingham) hanno depositato al Tribunale per i minorenni dell’Aquila un nuovo parere tecnico sul caso della famiglia nel bosco.
Nel testo, come riportato da LaPresse, si legge: “Dall’osservazione delle videochiamate successive all’allontanamento della madre emerge con chiarezza un quadro di sofferenza psicologica significativa nei minori, in continuità con la risposta traumatica acuta già documentata al momento della separazione”.
“Tale sofferenza”, hanno spiegato i due esperti, si manifesta tramite “espressioni facciali marcatamente spente, sguardi fissi o poco reattivi, riduzione dell’espressività emotiva e un generale impoverimento dell’iniziativa relazionale, elementi clinicamente compatibili con stati di ipoattivazione, freezing e ritiro emotivo”.
Nel parere si legge anche che, durante le videochiamate “si osservano comportamenti disfunzionali di tipo reattivo e compulsivo, in particolare modalità di alimentazione disorganizzata, non regolata dal senso fisiologico di fame e sazietà”.
Tali condotte, hanno spiegato Cantelmi e Aiello, “assumono un chiaro significato di autoregolazione disfunzionale, configurandosi come tentativi primitivi di contenere uno stato interno di angoscia non mentalizzata, in assenza della figura di attaccamento primaria”.
Per i due esperti “la sofferenza osservata durante le videochiamate non rappresenta un fenomeno nuovo o isolato”, bensì “l’evoluzione coerente di una risposta traumatica già in atto, riattivata e mantenuta dall’assenza della figura materna e dalla mancata ricostituzione di condizioni minime di sicurezza emotiva”.
Tensione con Catherine nella casa famiglia di Vasto
Dopo il suo allontanamento dalla casa famiglia di Vasto dove viveva assieme ai tre figli, a Catherine Birmingham è stato permesso di tornare nella struttura per rivedere i bambini in un incontro protetto.
Stando a quanto riportato da Il Messaggero, nel corso della prima visita di Catherine ai figli la mamma della famiglia nel bosco avrebbe detto agli altri ospiti di reagire contro gli educatori.
Il nuovo incontro tra Catherine e i bimbi previsto nella giornata di oggi, mercoledì 8 aprile, potrebbe saltare.
ANSA