Famiglia nel bosco, perché i legali sono fiduciosi dopo la decisione del tribunale di "riservarsi"

Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila rinvia la decisione sul ricongiungimento della “famiglia nel bosco”. Valutate nuove prove

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Il caso della famiglia nel bosco prosegue non soltanto sui media, ma anche nei luoghi di giustizia. Infatti il tribunale dei minorenni dell’Aquila ha deciso di prendersi del tempo per decidere sulla vicenda. A comunicare la notizia è stato l’avvocato Femminella al termine dell’udienza di comparizione. Anche il giudice non ha emesso una decisione immediata per il ricongiungimento, così come richiesto dalla famiglia alla luce dei nuovi elementi, come l’ottenimento dell’abitazione.

La decisione del tribunale

Il tribunale dei minorenni dell’Aquila ha deciso di prendersi del tempo per dare risposta ai legali della famiglia nel bosco in merito al ricongiungimento richiesto. Al momento, quindi, i tre figli minorenni della coppia, Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, resteranno in casa famiglia.

L’avvocata incaricata dei genitori, Marco Femminella, ha dichiarato che le tempistiche sono al momento imprevedibili.

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La casa offerta alla famiglia nel bosco

L’udienza è durata circa due ore e, nel corso di questa, sono stati valutati diversi elementi su richiesta degli avvocati della coppia, Marco Feminella e Danila Solinas. Sono stati portati davanti al giudice elementi sconosciuti al momento dell’ordinanza di allontanamento datata 20 novembre. Si tratta di elementi utili al ricongiungimento o alla richiesta di ricongiungimento urgente proposta dalla famiglia.

Verso il ricongiungimento

Si va però verso il ricongiungimento. Almeno questa è l’opinione dei legali della famiglia, che parlano di dialogo costruttivo tra le parti. Anche se i genitori non sono stati presenti all’udienza, sarebbero state esaminate importanti relazioni che potrebbero avere ricadute positive sul ricongiungimento.

Da parte dei legali arriva la conferma che i giudici si sono riservati una decisione, ma che non sono state chiarite le tempistiche. “È stata un’udienza caratterizzata da un proficuo confronto”, spiegano.

I legali parlano quindi di esito possibilmente positivo. Si dicono fiduciosi alla luce dei nuovi elementi arrivati in aula a favore della famiglia. La risposta della corte arriverà il 16 dicembre.

Quali sono i nuovi elementi?

I nuovi elementi portati in aula dai legali della famiglia nel bosco sono stati valutati per la decisione conclusiva sul ricongiungimento tra i tre minori e i genitori. Nello specifico si tratterebbe di elementi non considerati nell’ordinanza di allontanamento del 20 novembre, ora presi in esame come elementi nuovi.

Tra questi risulterebbero la preparazione scolastica della bambina, con licenza di terza media, e il passaggio a un’abitazione, per i prossimi tre mesi, in condizioni di agibilità, offerta alla coppia e ai tre figli. A rendere l’elemento della casa positivo è il fatto che l’abitazione finora considerata non agibile potrebbe essere ristrutturata per diventarlo.

Positivi anche gli esiti di valutazione delle assistenti sociali, che dichiarano i bambini in buono stato di salute e capaci di relazionarsi con altri coetanei. Risulta positivo anche il senso materno della madre e l’empatia mostrata nei confronti dei bambini, elementi favorevoli al ricongiungimento. Dai primi giorni di permanenza dei bambini nella casa famiglia, è stato possibile constatare che sono tranquilli e senza traumi.

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